Frigole, canale bloccato dalle alghe: i pescatori chiedono il dragaggio

Nel porticciolo della marina di Lecce cresce la protesta degli operatori del mare: fondali ostruiti, uscita delle barche sempre più difficile e timori per sicurezza e lavoro.
A Frigole il canale del porticciolo continua a riempirsi di alghe e fango, fino a rendere complicata e in alcuni casi pericolosa l’uscita in mare delle imbarcazioni dei pescatori. Una situazione denunciata da tempo e che, secondo gli operatori della zona, non è più sostenibile. Il problema riguarda in particolare l’accesso dal canale al mare aperto, diventato sempre più difficile a causa dell’accumulo sul fondale.
Chi lavora ogni giorno nel porticciolo parla di una criticità che si trascina da anni. Le barche restano spesso quasi intrappolate tra vegetazione e sedimenti, mentre i pescatori sono costretti a manovre complesse pur di uscire e raggiungere le aree di pesca. Il rischio, spiegano, è doppio: da una parte i danni a motori e scafi, dall’altra i problemi legati alla sicurezza della navigazione in uno spazio ormai ristretto e poco praticabile.
Il nodo centrale resta il dragaggio del canale, intervento ritenuto indispensabile per ripristinare condizioni minime di operatività. I fondi, secondo quanto riferito, sarebbero già stati stanziati dal Comune di Lecce, ma i lavori non sono ancora partiti. Ed è proprio questo ritardo ad alimentare il malcontento di chi vive di pesca e vede peggiorare, stagione dopo stagione, la situazione del porticciolo.
Frigole canale invaso dalle alghe, il problema per i pescatori
Per i pescatori di Frigole il canale non è solo un punto di passaggio, ma un’infrastruttura essenziale per il lavoro quotidiano. Quando l’imbocco è ostruito da alghe e fango, ogni uscita diventa incerta. Le manovre richiedono più attenzione, i tempi si allungano e aumenta la possibilità di urti o avarie. In mare, per chi lavora con ritmi e margini già ridotti, anche un ostacolo apparentemente limitato può trasformarsi in un danno economico concreto.
Il timore è che, senza un intervento rapido, il porticciolo finisca per essere sempre meno utilizzabile. Questo significa ostacolare l’attività di una categoria che già affronta costi elevati e difficoltà strutturali. A Frigole la pesca rappresenta ancora una presenza importante, legata non solo al reddito di alcune famiglie ma anche all’identità della marina leccese.
Dragaggio atteso da anni nel porticciolo di Frigole
La richiesta che arriva dal territorio è chiara: avviare il dragaggio senza altri rinvii. Gli operatori del settore chiedono tempi certi e una risposta concreta da parte delle istituzioni, perché il problema non riguarda soltanto il decoro o la funzionalità del porticciolo, ma la possibilità stessa di lavorare in sicurezza.
Il caso di Frigole riporta al centro una questione più ampia, quella della manutenzione delle infrastrutture costiere minori, spesso decisive per le economie locali ma troppo spesso lasciate in secondo piano. In questo caso, però, il tempo pesa ancora di più, perché l’accumulo di alghe e sedimenti continua a peggiorare la condizione del canale.
Senza un intervento operativo, il rischio è che la protesta dei pescatori cresca insieme alla frustrazione di chi da anni attende una soluzione annunciata ma non ancora realizzata. A Frigole, intanto, ogni uscita in mare resta una prova di equilibrio tra lavoro, prudenza e ostacoli sempre più evidenti.

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