Maltempo in Puglia, dal Governo 10 milioni per l’emergenza

Il Consiglio dei ministri ha stanziato fondi per gli interventi urgenti dopo i danni causati dalle forti piogge. Nocco: “Risposta rapida ai territori colpiti”
Dieci milioni di euro per affrontare l’emergenza maltempo in Puglia. È la quota destinata alla regione nell’ambito dello stanziamento complessivo da 50 milioni di euro deciso dal Governo nazionale per i territori colpiti dagli eccezionali eventi meteorologici delle ultime settimane.
La misura arriva con la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale deliberata dal Consiglio dei ministri su proposta del ministro per la Protezione civile Nello Musumeci. Per la Puglia si tratta di un primo intervento economico che punta a sostenere le attività più urgenti dopo i danni provocati da piogge intense, allagamenti, frane ed esondazioni registrati tra la fine di marzo e l’inizio di aprile.
Le risorse saranno utilizzate innanzitutto per il soccorso e l’assistenza alla popolazione, ma anche per ripristinare servizi pubblici e infrastrutture danneggiate. Si apre quindi una fase operativa che dovrà tradurre lo stanziamento in interventi concreti nei comuni più colpiti.
Sulla decisione del Governo è intervenuta la senatrice di Fratelli d’Italia Maria Nocco, che ha parlato di una risposta tempestiva. Secondo l’esponente pugliese, il riconoscimento dello stato di emergenza consente di dare un primo sostegno ai territori alle prese con disagi pesanti e con danni che, in diversi casi, hanno inciso sulla viabilità, sulla sicurezza e sulla normale attività dei servizi locali.

Maltempo in Puglia, fondi per i primi interventi
Il punto adesso riguarda tempi e modalità di utilizzo delle somme. La dichiarazione dello stato di emergenza, prevista per dodici mesi, consentirà alla Protezione civile di emanare le ordinanze necessarie per definire nel dettaglio gli interventi e la distribuzione delle risorse. Saranno questi i passaggi decisivi per capire quali aree riceveranno priorità e con quale intensità si interverrà.
Accanto alla gestione immediata dell’emergenza, resta aperto il nodo della prevenzione. Il maltempo ha riportato al centro il tema della fragilità del territorio pugliese, in particolare nelle zone dove le forti piogge hanno causato allagamenti diffusi e criticità idrogeologiche. Lo stanziamento rappresenta un primo supporto, ma il quadro richiede anche una pianificazione più ampia per ridurre il rischio in futuro.
Agricoltura sotto pressione dopo il maltempo in Puglia
Tra i settori che attendono risposte c’è quello agricolo, che in diverse aree ha subito conseguenze pesanti. Campi allagati, produzioni compromesse e difficoltà per aziende agricole e allevamenti sono tra gli effetti segnalati dopo l’ondata di maltempo.
Nocco ha chiesto di accelerare le procedure per il riconoscimento dello stato di calamità naturale, ritenuto necessario per garantire un sostegno concreto ad agricoltori e allevatori. Il comparto primario resta infatti uno dei pilastri dell’economia regionale e il rischio, senza misure rapide, è che i danni si traducano in perdite ancora più pesanti nei prossimi mesi.
Sul piano istituzionale, la richiesta è quella di una collaborazione stretta tra Governo, Regione ed enti locali. L’obiettivo dichiarato è evitare ritardi e indirizzare i fondi dove l’emergenza è più grave. La fase che si apre adesso sarà quindi determinante: dallo stanziamento alle opere sul territorio, il passaggio decisivo sarà la capacità di trasformare le risorse disponibili in interventi effettivi e rapidi.

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