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Palestre della Salute nelle Case di Comunità, FdI chiede un’audizione in Regione

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La proposta punta a integrare l’attività fisica adattata nella sanità territoriale attraverso convenzioni con professionisti specializzati.

Le Palestre della Salute nelle Case di Comunità arrivano al centro del confronto politico regionale. Fratelli d’Italia ha annunciato la richiesta di un’audizione in Commissione Sanità per verificare la possibilità di inserire il progetto all’interno delle strutture territoriali previste dalla riforma sanitaria.

L’iniziativa porta la firma del consigliere regionale Renato Perrini, vicepresidente del Consiglio regionale, che chiede un confronto con l’assessore alla Sanità Donato Pentassuglia e con il capo Dipartimento Salute Vito Montanaro. L’obiettivo è capire come attivare convenzioni dedicate con professionisti del settore per rendere operative le attività previste dalla legge regionale sull’Attività Fisica Adattata.

consigliere regionale Renato Perrini, vicepresidente del Consiglio regionale

Palestre della Salute nelle Case di Comunità, il progetto

Il progetto si basa sulla legge regionale n.14 del 2017, che disciplina l’AFA, l’Attività Fisica Adattata. Si tratta di percorsi studiati per persone affette da patologie croniche non trasmissibili, con programmi seguiti da figure qualificate e finalizzati a migliorare qualità della vita, prevenzione e recupero funzionale.

Secondo FdI, le Case di Comunità potrebbero diventare il punto di riferimento per una medicina territoriale più vicina ai cittadini, integrando servizi sanitari e attività motorie specifiche all’interno di una rete coordinata con Asl e strutture pubbliche e private.

La richiesta punta anche a valorizzare competenze professionali spesso rimaste ai margini del sistema sanitario regionale. Tra le figure coinvolte ci sarebbero laureati in Scienze Motorie, chinesiologi e fisioterapisti, chiamati a operare in percorsi riconosciuti e certificati.

I ritardi denunciati da Perrini

Quella sulle Palestre della Salute è una battaglia che Perrini porta avanti da tempo. Dal 2023 il consigliere regionale sollecita la Giunta sui ritardi nell’attivazione del progetto e sulle carenze di personale nel settore sanitario e riabilitativo.

Nel giugno del 2024 era stata avanzata una richiesta specifica alla Asl di Taranto per avviare le Palestre della Salute sul territorio, insieme all’applicazione dei protocolli di estetica oncologica negli ospedali San Giuseppe Moscati di Taranto e di Mottola. Un intervento che, nelle intenzioni del consigliere, avrebbe dovuto rafforzare il supporto ai pazienti oncologici anche sul piano del benessere psicofisico.

Negli ultimi mesi il confronto si è esteso anche ai ritardi sui bandi per il personale MED/F e al mancato avvio del corso di laurea in Scienze e Tecniche dello Sport a Taranto, considerati elementi collegati allo sviluppo dell’intero progetto.

Per Fratelli d’Italia, oggi esistono già strumenti normativi, professionisti formati e risorse disponibili. La richiesta avanzata in Commissione Sanità punta quindi ad accelerare il percorso e a verificare se le Case di Comunità possano diventare il primo spazio operativo per le Palestre della Salute in Puglia.

Redazione Pugliapress

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