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Demanio, in vendita 46 immobili tra Puglia e Basilicata

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Pubblicato il primo avviso 2026 della direzione regionale: offerte entro il 20 aprile. Tra i beni anche ex caselli ferroviari, terreni e fabbricati da recuperare.

Le vendite Demanio Puglia e Basilicata entrano nel vivo con un nuovo avviso pubblico che mette sul mercato 46 lotti tra le due regioni. L’Agenzia del Demanio, attraverso la direzione regionale Puglia e Basilicata, ha pubblicato il primo avviso di vendita 2026 il 24 marzo. Le offerte dovranno essere presentate entro le 12 del 20 aprile, con aggiudicazione tramite offerte segrete pari o superiori al prezzo base d’asta.

L’elenco comprende immobili molto diversi tra loro: terreni agricoli, aree libere, fabbricati e alcune strutture dismesse lungo linee ferroviarie. Tra i casi che attirano più attenzione ci sono due ex caselli ferroviari nell’area barese, entrambi in condizioni critiche ma con prezzi di partenza relativamente contenuti. A Gravina in Puglia, lungo la linea Altamura-Avigliano-Potenza, è in vendita un ex casello con area pertinenziale di oltre 1.088 metri quadrati, base d’asta di 8.296 euro. A Grumo Appula, lungo la linea Bari-Matera, un altro ex casello ferroviario di 860 metri quadrati parte da 6.917 euro. In entrambi i casi il Demanio segnala uno stato manutentivo pessimo e la necessità di futuri interventi di regolarizzazione edilizia e catastale.

Vendite Demanio Puglia e Basilicata, cosa prevede il bando

Il bando riguarda in totale 46 lotti. La documentazione ufficiale chiarisce che la procedura è una vendita a trattativa privata, nello stato di fatto e di diritto in cui i beni si trovano oggi. Questo significa che chi acquista dovrà valutare con attenzione vincoli, accessibilità, condizioni strutturali e costi successivi all’aggiudicazione.

L’avviso interessa sia la Puglia sia la Basilicata. Nel documento compaiono, tra gli altri, beni nelle province di Bari e BAT e, più avanti, nelle province di Matera e Potenza. Per la Basilicata, ad esempio, tra i lotti indicati c’è un terreno agricolo a Rotondella, in località Mancosa, con prezzo base di 4.400 euro e contratto di occupazione in essere fino al 30 novembre 2029.

Ex caselli ferroviari e immobili da recuperare

Il dato più interessante è proprio la presenza di immobili che possono avere una seconda vita, a patto di affrontare investimenti e pratiche tecniche. Gli ex caselli ferroviari inseriti nel bando non sono beni pronti all’uso: il Demanio descrive fabbricati privi in parte di coperture, infissi, finiture e impianti, spesso circondati da vegetazione spontanea e con accessi poco agevoli.

È questo l’aspetto centrale dell’operazione: non una semplice dismissione di patrimonio, ma una selezione di beni che possono interessare investitori, privati o operatori capaci di sostenere un recupero. I prezzi di partenza, in diversi casi, sono bassi proprio perché tengono conto dello stato dei luoghi e degli adempimenti necessari dopo l’acquisto.

Per chi guarda al mercato locale, il bando apre quindi una finestra concreta su immobili insoliti e su aree che finora sono rimaste fuori dai normali circuiti. La partita vera, però, si giocherà dopo l’asta: tra verifica dei vincoli, progetti di recupero e sostenibilità economica degli interventi

Redazione Pugliapress

PugliaPress Quotidiano cartaceo e online dal 7 dicembre del 2000 redazione@pugliapress.it direttore@pugliapress.it

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