Bari, arresto per l’ordigno incendiario nella Sala del Regno dei Testimoni di Geova

Un arresto a Bari riporta al centro dell’attenzione il grave episodio avvenuto nella Sala del Regno dei Testimoni di Geova, nel quartiere Carrassi. La Polizia di Stato ha individuato un uomo di 39 anni, barese, ritenuto il presunto autore dell’atto intimidatorio compiuto durante una funzione religiosa alla quale partecipavano oltre 70 fedeli, tra cui diversi bambini.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Digos, l’uomo si sarebbe presentato nel luogo di culto nel pomeriggio, chiedendo di assistere alla cerimonia. Una volta entrato, si sarebbe sistemato nella parte posteriore della sala, lasciando a terra una busta celeste. Il forte odore di benzina avrebbe subito insospettito i presenti, che hanno allertato il numero di emergenza 112. A quel punto, l’uomo si sarebbe allontanato rapidamente, abbandonando la busta.
Sul posto sono intervenuti gli agenti della Digos, delle Volanti e gli artificieri della Questura, che hanno accertato la presenza di un ordigno incendiario rudimentale, poi messo in sicurezza. Le indagini, supportate anche dall’analisi delle immagini di videosorveglianza, avrebbero consentito di seguire gli spostamenti del sospettato, arrivato in zona con una bicicletta a noleggio e, secondo gli accertamenti, dopo aver riempito di benzina una tanica in un distributore vicino.
La Procura di Bari, condividendo gli esiti investigativi, ha chiesto e ottenuto dal giudice per le indagini preliminari la misura cautelare dell’arresto in carcere. All’uomo vengono contestati, a vario titolo, reati legati alla detenzione di materie esplodenti, al porto di ordigno incendiario e al turbamento di funzioni religiose.
Il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari. La responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata nel corso del processo, nel pieno contraddittorio tra le parti e nel rispetto della presunzione di innocenza.
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