Reliquie di San Pio a Taranto, non solo fede: al centro c’è l’inclusione

Le reliquie di San Pio a Taranto diventano l’occasione per un evento che unisce spiritualità e inclusione sociale. L’iniziativa coinvolge la città con celebrazioni religiose, incontri pubblici e attività dedicate ai ragazzi con autismo, portando al centro dell’attenzione il valore della partecipazione e della solidarietà.
Il programma si apre con l’accoglienza delle reliquie nel cuore della città vecchia. Da Largo Arcivescovado partirà il corteo che accompagnerà le reliquie fino alla Cattedrale di San Cataldo, dove sarà celebrata la messa presieduta dall’arcivescovo di Taranto, mons. Ciro Miniero. Successivamente le reliquie saranno trasferite nella chiesa di San Domenico, dove proseguiranno i momenti di preghiera e devozione.
La presenza delle reliquie di San Pio a Taranto non rappresenta soltanto un momento religioso. Attorno alla visita è stato costruito un percorso che coinvolge anche il mondo della cultura, dell’università e del sociale. Tra gli appuntamenti previsti c’è un incontro al Dipartimento Jonico dell’Università di Bari dedicato alla presentazione del progetto della Cittadella di Padre Pio, struttura che includerà anche un ospedale oncologico pediatrico.
Il cuore dell’iniziativa resta però l’impegno per l’inclusione. L’associazione “Taranto per San Pio” promuove attività rivolte a bambini e ragazzi con disturbo dello spettro autistico, con l’obiettivo di favorire autonomia personale e percorsi di integrazione sociale e lavorativa.
La chiusura dell’iniziativa è prevista al Teatro Orfeo con un festival artistico che vedrà protagonisti proprio i ragazzi coinvolti nei progetti dell’associazione. Un momento simbolico che trasforma la visita delle reliquie in un messaggio concreto per la comunità: fede e solidarietà possono diventare strumenti di inclusione e crescita per tutto il territorio.
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