Nardò, multa da 10.000 euro all’APS Torre Squillace per un gazebo dedicato ai disabili in spiaggia

Una multa al gazebo disabili in spiaggia da 10.000 euro colpisce l’Associazione di Promozione Sociale Torre Squillace. È quanto segnala lo Studio Legale Pinca. Il caso riguarda Torre Squillace, nel Comune di Nardò. L’associazione opera senza fini di lucro e lavora da anni sul litorale.
Lo Studio Legale Pinca segnala che i volontari hanno montato un piccolo gazebo per aiutare la balneazione delle persone con disabilità. Il gazebo, sempre secondo lo Studio, offriva riparo dal sole a chi entrava in acqua e proteggeva le attrezzature. Lo Studio aggiunge che l’APS usa sedie speciali per il mare, indicate come “JOB” e “Tuareg”. L’associazione le ha acquistate con un finanziamento regionale. Con lo stesso sostegno, riferisce lo Studio, l’APS ha potuto attrezzare la spiaggia con camminamenti adatti a chi ha difficoltà motorie.
Multa al gazebo disabili in spiaggia: cosa segnala lo Studio Legale Pinca
Lo Studio Legale Pinca segnala che la sanzione riguarda proprio l’installazione del gazebo. L’APS ritiene che la struttura servisse a garantire un servizio di inclusione. Lo Studio riferisce che l’associazione custodisce anche gli ausili per la balneazione durante tutto l’anno. E segue la manutenzione delle passerelle.
Le attività dell’associazione a Torre Squillace
Lo Studio Legale Pinca segnala che l’APS Torre Squillace porta avanti iniziative ambientali e sociali. I volontari, riferisce lo Studio, puliscono spiaggia e passerelle. Promuovono educazione ambientale. Organizzano campagne contro l’abbandono dei rifiuti. Curano anche giornate ecologiche per la pulizia della costa e dei fondali.
Lo Studio segnala pure attività culturali e sportive. Tra queste, indica il concerto annuale in memoria di Lucio Battisti. Ricorda iniziative per bambini e ragazzi. Cita olimpiadi della spiaggia, laboratori creativi e tornei. Segnala anche momenti di benessere, come lo yoga al tramonto.
Collaborazione con il Comune e servizi Bandiera Blu
Secondo quanto segnala lo Studio Legale Pinca, l’associazione collabora con il Comune di Nardò per servizi legati alla Bandiera Blu. Lo Studio cita il supporto al servizio di salvataggio. Indica la custodia delle attrezzature dei bagnini. Richiama anche la gestione del Punto Blu informativo sulla spiaggia.
Lo Studio segnala che il Comune, in passato, ha mostrato gratitudine verso l’APS. Lo dimostrerebbe una lettera di supporto. Sulla base di quella lettera, riferisce lo Studio, l’associazione ha ritenuto possibile montare il gazebo. L’obiettivo restava lo stesso: proteggere persone e attrezzature durante l’assistenza in acqua.
Il contenzioso civile e la “inversione di rotta”
Lo Studio Legale Pinca segnala un cambio di atteggiamento dell’amministrazione comunale. Collega questa svolta a un giudizio civile avviato pochi giorni prima del verbale. La causa, riferisce lo Studio, riguarda una manifestazione canora in onore di Lucio Battisti. Il Comune l’avrebbe prima autorizzata e poi annullata. Il palco, sempre secondo lo Studio, era già montato. L’associazione ha quindi chiesto un risarcimento.
In questo contesto, lo Studio segnala che la multa al gazebo disabili in spiaggia potrebbe apparire come una reazione al contenzioso. Su questo punto, la ricostruzione resta quella riportata dal legale. L’associazione intende comunque tutelarsi.
La richiesta di annullamento in autotutela
Nei prossimi giorni lo Studio Legale Pinca segnala che l’avvocato Maurizio Pinca presenterà un’istanza di annullamento in autotutela. L’obiettivo è ottenere una rivalutazione del provvedimento. La vicenda, intanto, riporta al centro l’accessibilità del mare. E riapre il tema dei servizi minimi per l’inclusione. Anche per questo, conclude lo Studio, la multa al gazebo disabili in spiaggia rischia di avere un impatto concreto su chi ha più bisogno di supporto.
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