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Città Metropolitana di Bari, nuova macrostruttura al via da oggi

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Da oggi, 1° marzo 2026, è operativa la nuova macrostruttura Città Metropolitana di Bari. Il Consiglio metropolitano l’ha approvata all’unanimità. È un passaggio concreto. Serve a rendere l’Ente più snello e più strategico. Inoltre, punta a rafforzare la governance metropolitana.

Nuova macrostruttura Città Metropolitana di Bari: cosa cambia

La riorganizzazione riduce i Settori da 13 a 11. Il nuovo assetto prevede 11 unità organizzative di vertice. Sono divise in 4 Settori di staff e 7 Settori di line. L’obiettivo è semplificare i flussi di lavoro. E, allo stesso tempo, coordinare meglio funzioni complesse. Dallo sviluppo strategico del territorio all’edilizia scolastica. Dalla mobilità sostenibile alla tutela ambientale. Fino alle politiche per istruzione e pari opportunità.

Un modello sperimentale, con monitoraggio

La nuova macrostruttura Città Metropolitana di Bari ha carattere sperimentale. Per questo è previsto un monitoraggio. Ci sarà anche una progressiva implementazione. In questo modo l’Ente potrà affinare il modello. Lo farà in base ai risultati. E lo farà anche seguendo l’evoluzione normativa e strategica. Intanto la riforma spinge su digitalizzazione e gestione per progetti. Inoltre rafforza l’integrazione tra pianificazione e gestione operativa.

Trasparenza, controlli e digitalizzazione dei processi

La nuova organizzazione mira a rendere più solidi i controlli interni. Punta anche su trasparenza e tracciabilità. E favorisce l’interoperabilità tra i Settori. La digitalizzazione dei processi è un punto centrale. Così come la valorizzazione delle competenze. E il benessere organizzativo.

Le parole del sindaco metropolitano Vito Leccese

Il sindaco metropolitano Vito Leccese lega la riforma alla necessità di non attendere interventi nazionali. “Non aspettiamo le riforme: ci facciamo trovare pronti, anticipando il cambiamento”, ha dichiarato. L’unanimità, aggiunge, certifica la solidità del lavoro svolto. Da oggi la sfida è una sola. Tradurre la riforma in servizi più efficaci. E in risposte più rapide per cittadini e territorio.

Redazione Pugliapress

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