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Una tavola da surf in Libia riapre il caso di Mimmo Piepoli

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Un cadavere con muta e tavola è stato recuperato davanti alla costa di Daryana, a est di Bengasi. Potrebbe essere il kitesurfer 39enne di Erchie scomparso il 1° maggio a Porto Cesareo.

Mimmo Piepoli, la svolta dopo oltre due mesi

Mimmo Piepoli potrebbe essere stato ritrovato sulla costa libica. La vicenda del kitesurfer 39enne di Erchie, scomparso il 1° maggio 2026 mentre praticava kitesurf nelle acque di Porto Cesareo, potrebbe essere arrivata a una svolta dopo oltre due mesi.

Un pescatore ha segnalato un corpo nelle acque di Daryana, sulla costa orientale della Libia, a est di Bengasi. L’Unità di soccorso marittimo libica ha diffuso la notizia del recupero.

Il ritrovamento in mare

Secondo le prime informazioni, il corpo è in avanzato stato di decomposizione. Indossava una muta ed era ancora agganciato a una tavola da surf. Proprio la tavola rappresenta uno degli elementi che potrebbero collegare il ritrovamento a Mimmo Piepoli, perché sarebbe compatibile con l’attrezzatura utilizzata dal kitesurfer salentino.

Al momento, però, nessuna autorità ha confermato ufficialmente l’identità della vittima.

L’esame del DNA sarà decisivo

Le autorità hanno trasferito il corpo in ospedale, dove medici e investigatori avvieranno gli accertamenti previsti dalla legge. L’esame del DNA stabilirà se il cadavere appartenga realmente a Mimmo Piepoli.

Solo dopo il confronto genetico la famiglia potrà ricevere una conferma ufficiale.

La scomparsa a Porto Cesareo

Mimmo Piepoli era scomparso il pomeriggio del 1° maggio mentre praticava kitesurf nelle acque di Porto Cesareo. Il mancato rientro aveva fatto scattare immediatamente le ricerche.

Guardia Costiera, Aeronautica Militare, Guardia di Finanza e volontari hanno perlustrato per giorni un’ampia area dello Ionio senza riuscire a localizzare il surfista.

La notizia aveva profondamente colpito la comunità di Erchie, il Salento e il mondo degli sport acquatici.

Un’attesa che continua

Il ritrovamento davanti alla costa di Daryana rappresenta il primo elemento concreto emerso dopo settimane di ricerche, ma non chiude ancora la vicenda.

Gli esperti dovranno completare gli accertamenti scientifici prima di attribuire un’identità al corpo recuperato. Fino all’esito del DNA, ogni ipotesi resta prudenziale.

L’esame genetico sarà quindi determinante per chiarire definitivamente il destino di Mimmo Piepoli e dare una risposta alla sua famiglia.

Redazione Pugliapress

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