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Bari, blitz antimafia sui clan Capriati e Strisciuglio

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Arrestati e fermati 14 presunti esponenti di vertice. L’operazione è collegata alle indagini sugli omicidi di Lello Capriati e Filippo Scavo

La Direzione Distrettuale Antimafia di Bari ha avviato dalle prime ore del mattino una vasta operazione contro esponenti dei clan Capriati e Strisciuglio. Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza stanno eseguendo misure cautelari, perquisizioni e controlli nel capoluogo pugliese.

Il provvedimento riguarda 14 persone indicate come figure di rilievo dei due gruppi criminali. L’attività investigativa segna una svolta nelle indagini sugli omicidi di Lello Capriati e Filippo Scavo, due episodi che hanno pesato sugli equilibri della criminalità organizzata barese.

Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, operazione congiunta all’alba

L’intervento è stato coordinato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari, attraverso la Direzione Distrettuale Antimafia. In campo ci sono le principali forze di polizia, impegnate in più punti della città per notificare i provvedimenti e acquisire elementi utili alle indagini.

Le misure cautelari sono state eseguite in modo congiunto da Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza. Le perquisizioni puntano a consolidare il quadro investigativo costruito dagli inquirenti sui rapporti interni ai clan e sui possibili collegamenti con i due omicidi.

Gli omicidi Capriati e Scavo al centro dell’inchiesta

Secondo quanto comunicato dalla Procura, l’operazione rappresenta un passaggio importante nelle indagini sulla morte di Lello Capriati e Filippo Scavo. I dettagli sulle accuse, sui ruoli contestati e sul contenuto dei provvedimenti saranno illustrati nella conferenza stampa convocata alle 10.30 presso la Procura della Repubblica di Bari.

L’inchiesta tocca due sigle criminali note nel panorama barese: il clan Capriati e il clan Strisciuglio. L’arresto e il fermo di 14 presunti esponenti di spicco indicano la portata dell’intervento e il livello dei soggetti coinvolti.

La Procura fornirĂ  nelle prossime ore un quadro piĂą preciso sugli sviluppi investigativi e sulle contestazioni mosse agli indagati. Fino alla definizione del procedimento, resta ferma la presunzione di innocenza per tutte le persone coinvolte.

Redazione Pugliapress

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