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Carovigno entra nella rete “Parchi per Tutti”

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Il parco inclusivo di Piazza Caduti di Nassiriya inserito nel progetto nazionale promosso da ANCI Lombardia. È il primo Comune del Sud Italia nella rete.

Carovigno entra nella rete Parchi per Tutti e porta il Sud Italia dentro il circuito nazionale dedicato ai parchi giochi inclusivi. Il Comune brindisino è stato inserito nell’iniziativa promossa da ANCI Lombardia, che raccoglie e valorizza le aree gioco accessibili presenti nei territori italiani.

L’adesione riguarda il parco giochi di Piazza Caduti di Nassiriya, recentemente inaugurato e restituito alla città. Si tratta di uno spazio pensato per consentire a tutti i bambini di giocare insieme, con attrezzature inclusive e soluzioni progettate per ridurre le barriere.

Carovigno nella rete Parchi per Tutti

La rete nazionale conta attualmente 70 Comuni aderenti. Carovigno è il primo Comune del Sud Italia a essere inserito nel progetto, un riconoscimento che valorizza il lavoro avviato dall’amministrazione comunale sul tema dell’accessibilità degli spazi pubblici.

Il sindaco Massimo Lanzilotti e l’assessore Luigi Orlandini hanno espresso soddisfazione per il risultato raggiunto, sottolineando l’impegno portato avanti nell’interesse della comunità e, in particolare, dei più piccoli.

Giochi inclusivi anche in altre aree della città

Il parco di Piazza Caduti di Nassiriya non è un intervento isolato. L’amministrazione ha già dotato altri parchi cittadini, alcune aree delle marine e diverse contrade della “Città della Nzegna” di giochi inclusivi.

L’obiettivo è rendere gli spazi pubblici più accessibili e favorire la partecipazione di tutti i bambini, senza esclusioni. Il gioco, in questa visione, diventa un diritto concreto e non un servizio riservato solo a chi non incontra ostacoli fisici o funzionali.

L’ingresso nella rete “Parchi per Tutti” conferma quindi un percorso già avviato. Per Carovigno rappresenta un passo ulteriore nella costruzione di una città più attenta ai bisogni delle famiglie, dei bambini e delle persone con disabilità.

La sfida ora sarà continuare a mantenere e ampliare questi spazi, perché l’inclusione non si misura solo con l’inaugurazione di nuove aree, ma anche con la cura quotidiana dei luoghi messi a disposizione della comunità.

Redazione Pugliapress

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