Castello Svevo di Bari, in mostra le bottiglie della manna di San Nicola

Dal 5 maggio al 5 luglio 2026 esposte quattordici bottiglie recuperate dai Carabinieri TPC, insieme a due opere del Museo Nicolaiano
Il Castello Svevo di Bari ospita la mostra “I colori di San Nicola. Le bottiglie della manna tra arte e devozione”, dedicata a un nucleo di bottiglie dipinte a mano legate alla tradizione nicolaiana. L’inaugurazione è in programma martedì 5 maggio 2026 alle 11, con apertura al pubblico fino al 5 luglio 2026.
Al centro dell’esposizione ci sono quattordici bottiglie destinate, secondo la tradizione, a custodire la manna di San Nicola, il liquido che i fedeli associano alle reliquie del Santo custodite a Bari. Le opere erano finite nel circuito dell’illegalità e sono state recuperate nel 1995 grazie a un sequestro del Nucleo Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale di Bari.
Le bottiglie della manna di San Nicola tornano visibili
Le bottiglie sono oggi in custodia presso la Soprintendenza ABAP della città metropolitana di Bari e appartengono all’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la Destinazione dei Beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. Alla mostra si aggiungono anche due bottiglie concesse in prestito dal Museo Nicolaiano.
Il percorso mette insieme arte, culto popolare e memoria cittadina. Gli esemplari esposti coprono un arco cronologico ampio, dall’Ottocento alla seconda metà del Novecento. Tre bottiglie del nucleo più antico sono attribuite a Michele Montrone, pittore barese attivo tra il 1838 e il 1925, con bottega nei pressi del Castello. Un’altra opera è riferita al cosiddetto “Pittore delle candele”, figura ancora avvolta dal mistero.
Arte, devozione e tutela del patrimonio
Le opere del Novecento riprendono modelli precedenti o si ispirano a grandi capolavori. Tra queste figura una bottiglia con San Nicola che salva una nave dalla tempesta, collegata a un dettaglio del polittico Guidalotti realizzato da Beato Angelico per la chiesa di San Domenico a Perugia tra il 1437 e il 1443.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra Castello Svevo di Bari, Soprintendenza ABAP, Museo Nicolaiano e Basilica Pontificia di San Nicola. La mostra si inserisce nel calendario delle manifestazioni baresi dedicate al Santo Patrono.
Alla conferenza stampa interverranno, tra gli altri, l’Arcivescovo Giuseppe Satriano, il sindaco Vito Leccese, la soprintendente Francesca Romana Paolillo, il comandante del Nucleo TPC di Bari Giovanni Di Bella e padre Giovanni Distante della Basilica di San Nicola. Ad accoglierli sarà la direttrice del Castello Svevo, Anita Guarnieri.
Per la direttrice, l’iniziativa ha un doppio valore: restituisce al pubblico beni recuperati grazie all’attività dei Carabinieri TPC e arricchisce il programma civile e religioso dedicato a San Nicola con una lettura artistica della devozione popolare.
L’ingresso alla mostra segue le consuete modalità di accesso al Castello. Per la giornata inaugurale, martedì 5 maggio 2026, dalle 10.30 alle 18, l’ingresso al pubblico sarà eccezionalmente gratuito. La prenotazione è fortemente consigliata.

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