CERIGNOLA/TRINITAPOLI –

Continuano serrati i controlli da parte dei Carabinieri della Compagnia di Cerignola che, coordinati dal Comando Provinciale di Foggia, nell’ambito dell’ultimo servizio straordinario di controllo del territorio hanno tratto in arresto tre persone, due delle quali in flagranza di reato e una in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Il primo a  finire in manette, a Cerignola, è stato R. G., cl. ’88, incensurato del posto, per spaccio di cocaina. I militari dell’Aliquota Radiomobile del NORM, nel transitare nei pressi dell’abitazione del soggetto, avevano notato un uomo che, nell’uscirne, alla vista dei militari aveva tentato di allontanarsi celermente, lanciando qualcosa sotto ad una macchina parcheggiata. I Carabinieri, però, insospettitisi per il gesto, hanno prima di tutto bloccato l’uomo, e recuperato poi quanto era stato così gettato, che è risultato essere una dosa di cocaina da mezzo grammo circa. L’assuntore, proveniente dalla vicina Canosa di Puglia, ha comunque negato anche l’evidenza, venendo quindi segnalato non solo alla Prefettura di Foggia quale assuntore di stupefacenti, ma anche alla Procura della Repubblica di Foggia per il reato di favoreggiamento personale. Fatto immediatamente accesso nell’abitazione dalla quale l’uomo era appena uscito, i militari hanno contestato al R. la cessione della dose di cocaina, che l’incensurato non ha potuto far altro che confermare, assumendosene la responsabilità. L’uomo, dunque, è stato dichiarato in arresto e, su disposizione del P.M. di turno, è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

Ancora a Cerignola, poi, è stato tratto in arresto N. C. M., cl. ’91, pregiudicato di origini rumene. I Carabinieri della Stazione di Cerignola, durante il normale servizio di pattugliamento, mentre era a bordo di un furgone nei pressi della zona industriale gli avevano intimato l’alt. Invece di arrestare la marcia, l’uomo aveva però accelerato, cercando nel contempo di speronare l’auto di servizio, che intanto si era posta al suo inseguimento. Raggiunta una campagna, il N.ha abbandonato il mezzo, dandosi ad una disperata fuga a piedi. Dopo un lungo inseguimento a piedi nelle campagna, l’uomo, però, è stato raggiunto, bloccato e ammanettato. Il furgone a bordo del quale viaggiava è poi risultato provento di furto, perpetrato a Bitonto (BA) lo scorso 22 maggio in danno delle Poste Italiane. All’interno del cassone, inoltre, sono stati rinvenuti i pezzi, già completamente smontati, di due auto, per cui sono ancora in corso gli accertamenti per risalire alla loro certa provenienza. Il malfattore, al quale sono stati contestati i reati di ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale, è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

A Trinitapoli, infine, i Carabinieri della locale Stazione hanno notificato in carcere, dove già era detenuto per altra causa, un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Trani a Z. V., cl. ’67, pregiudicato trinitapolese. L’uomo, che in passato aveva avuto una relazione con una donna di Terlizzi, con più azioni, poste in essere sia a Trinitapoli che proprio a Terlizzi, aveva usato violenza psicologica e fisica nei confronti dell’ex compagna, arrivando addirittura, in una circostanza, a costringerla a salire a bordo della propria autovettura per poi picchiarla. Da qui il provvedimento cautelare emesso dal Tribunale di Trani, eseguito nei giorni scorsi presso la Casa Circondariale di Foggia, dove l’uomo era, come detto, già detenuto.

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