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Sindaci ai Fornelli, spariscono i big annunciati: da Decaro a Leccese, fino a Poli Bortone. Cosa è successo?

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Il primo comunicato parlava di sindaci di primo piano, ma la lista ufficiale è cambiata nel giro di poche ore. Tra le ipotesi che circolano anche il clima seguito al video virale sui social che ha coinvolto il sindaco di Martina Franca nonchè Presidente della Provincia di Taranto.

Prima i grandi nomi annunciati, poi una lista completamente diversa. È il caso di “Sindaci ai Fornelli”, la manifestazione in programma lunedì 13 luglio in piazza XX Settembre, presentata da Mauro Pulpito che sarà anche impegnato nel Festival del Cabaret, nonche impreziositta dalla partecipazione dell’ex inviato di Striscia la Notizia Pinuccio.

Ma come dicevamo che ancora prima di accendere i fornelli, la kermesse dei sindaci ha acceso il dibattito politico.

Nel primo comunicato diffuso agli organi di informazione erano stati annunciati amministratori di primo piano come Antonio Decaro, Vito Leccese, Adriana Poli Bortone, Angelantonio Angarano, Giuseppe Marchionna e il sindaco di Martina Franca Gianfranco Palmisano.

Poche ore dopo, però, arriva la prima lista ufficiale dei partecipanti e i nomi cambiano completamente. Restano Palmisano, mentre fanno il loro ingresso Lucia Palombella (Lizzano), Antonio Nicoletti (Matera), Marco Galiano (Trani) e Francesco Rogoli (Mesagne).

Una differenza che non è passata inosservata.La domanda che molti si pongono è semplice: che fine hanno fatto i sindaci annunciati nel primo comunicato?

Al momento non esiste alcuna spiegazione ufficiale. Non è stato chiarito se si tratti di rinunce personali, impegni sopraggiunti, problemi organizzativi o se i nomi inizialmente comunicati fossero semplicemente indicativi.

Nel frattempo, però, in città e negli ambienti politici si rincorrono diverse ipotesi.

Secondo alcune indiscrezioni, i forfait potrebbero essere maturati anche dopo il forte clamore suscitato dal video virale che nei giorni scorsi ha visto protagonista il sindaco di Martina Franca, Gianfranco Palmisano, finito al centro di un’ondata di critiche sui social dopo le dichiarazioni rivolte ad una consigliera comunale

Va precisato che non esistono conferme ufficiali di un collegamento tra quella vicenda e le assenze dei sindaci inizialmente annunciati. Si tratta di un’ipotesi che circola negli ambienti cittadini, alimentata soprattutto dalla successione temporale degli eventi: prima il caso social, poi il cambio dei partecipanti. Ma le polemiche non finiscono qui.

A far discutere è anche la scelta della location. L’evento si svolgerà in piazza XX Settembre, una decisione che ha suscitato perplessità tra alcuni operatori del settore della ristorazione e tra chi ricorda che negli ultimi anni iniziative con cucine e somministrazione erano state indirizzate verso spazi più idonei, come il Foro Boario o l’area Ortolini. Ma anche le stesse attività di somministrazione hanno storto il naso

C’è poi un altro elemento che molti ritengono quantomeno singolare. Il giorno successivo, infatti, Martina Franca inaugurerà il Festival della Valle d’Itria, uno degli appuntamenti culturali più prestigiosi della città. In quell’occasione il sindaco sarà il padrone di casa istituzionale; ventiquattr’ore prima, invece, indosserà il grembiule da cuoco per partecipare alla competizione gastronomica. Una scelta che qualcuno considera semplicemente simpatica, mentre altri la giudicano poco opportuna sotto il profilo istituzionale.

Infine c’è l’aspetto politico. Analizzando la nuova lista dei partecipanti emerge che, ad eccezione del sindaco di Matera Antonio Nicoletti, espressione del centrodestra, gli altri amministratori appartengono al centrosinistra oppure ad aree civiche tradizionalmente vicine a quello schieramento.

Un dettaglio che non è sfuggito agli osservatori politici e che ha alimentato anche l’ironia sui social. C’è chi ha commentato che la manifestazione, almeno nella sua attuale composizione, ricorda più una “Festa dell’Unità ai fornelli” che una sfida trasversale tra sindaci di ogni orientamento politico.

Naturalmente si tratta di una battuta. Resta però un dato oggettivo: tra il primo annuncio e la lista ufficiale i protagonisti sono cambiati, senza che siano state fornite spiegazioni.

Ed è proprio questo il punto sul quale molti chiedono chiarezza.

Perché Decaro, Leccese, Poli Bortone e gli altri nomi annunciati non figurano più tra i partecipanti? Si tratta di semplici rinunce dell’ultima ora oppure è cambiato qualcosa nell’organizzazione dell’evento?

Domande che, probabilmente, troveranno risposta soltanto nei prossimi giorni. Nel frattempo, una certezza già c’è: prima ancora di accendere i fornelli, “Sindaci ai Fornelli” è riuscito ad accendere la polemica.

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