Calcio

TARANTO, UNA FINALE STRAPPATA ALL’ULTIMO RESPIRO

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Il Taranto cade 2-1 ad Apice, ma vola comunque in finale grazie al 3-1 dell’andata. Una qualificazione presa davvero per i capelli, in una serata che ha fatto tremare polsi, cuore e voce.
La partita si apre nel peggiore dei modi: dopo appena sessanta secondi l’arbitro indica il dischetto per un tocco di mano di Di Paolantonio. Mincione calcia, ma Mastrangelo si allunga e tiene in vita i rossoblù con una parata che vale quanto un gol. È solo l’inizio di una gara nervosa, spezzettata, piena di episodi dubbi.
Al 39’ l’Apice passa comunque avanti: altro rigore, questa volta trasformato da Colarusso. Il Taranto prova a reagire, ma la partita scivola via tra proteste e fischi.
Nella ripresa arriva anche il raddoppio dei campani con Schinnea. Il Taranto sembra alle corde, ma non molla. Segna due volte, prima con Losavio poi con Guastamacchia, ma l’arbitro annulla entrambe le reti lasciando tutti con il fiato sospeso e la sensazione di una serata stregata.
E invece no. Perché il calcio, quando vuole, sa essere crudele ma anche meraviglioso.
Minto 94: Guastamacchia trova un corridoio impossibile, Trombino scatta, si presenta davanti a Fusco e lo batte con la freddezza dei predestinati. È il gol che cambia tutto. È il gol che manda il Taranto in finale. È il gol che spegne i sogni dell’Apice e accende quelli di un’intera città.
Dopo nove interminabili minuti di recupero arriva il triplice fischio. L’Apice vince la partita, ma è il Taranto a festeggiare. A testa alta, con il cuore in gola, con la consapevolezza di aver sofferto più del dovuto ma di avercela fatta.
Ora l’ultimo ostacolo si chiama Gladiator. Un doppio confronto che vale la Serie D. Una battaglia finale da vivere con la stessa fame, la stessa rabbia, la stessa voglia di non morire mai.

Francesco Leggieri

Giornalista pubblicista. Collaboratore, a vario titolo, di altre redazioni sportive di giornali, radio e televisioni nazionali. Esperto di attività Audiovisive, fotografiche e cinematografiche (diploma don Orione di Roma 1985). Presentatore televisivo e radiofonico per varie emittenti locali e di eventi anche a carattere nazionale. Scrittore. E' in uscita il suo terzo libro. Esperienza nelle attività di pubbliche relazione in ambito militare.

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