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Stati Generali della Cultura, Bitetti: “Taranto riparta da giovani, università e quartieri”

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Al teatro Fusco il sindaco ha indicato le priorità dell’amministrazione: partecipazione, formazione, spazi culturali diffusi e nuove opportunità per gli studenti.

Gli Stati Generali della Cultura a Taranto si sono svolti questa mattina al teatro Fusco, con la partecipazione del sindaco Piero Bitetti. Nel suo intervento il primo cittadino ha ringraziato il gruppo di lavoro che ha contribuito all’organizzazione dell’iniziativa e ha richiamato il valore della collaborazione tra istituzioni, associazioni, operatori culturali, cittadini e realtà del territorio.

Stati Generali della Cultura a Taranto, il messaggio del sindaco

Bitetti ha indicato la cultura come uno degli strumenti principali per rafforzare l’identità della città e costruire una comunità più consapevole. Il sindaco ha collegato il tema culturale alla crescita civile, alla memoria collettiva e alla formazione delle nuove generazioni.

Secondo il primo cittadino, investire in cultura significa anche investire nell’educazione. Non solo eventi, quindi, ma percorsi capaci di incidere sulla vita quotidiana della città e sulla qualità della partecipazione pubblica.

Un passaggio centrale dell’intervento è stato dedicato ai giovani e agli studenti presenti al percorso degli Stati Generali. Bitetti ha definito preziosi i loro contributi e ha sottolineato la necessità di offrire opportunità concrete, spazi di espressione e percorsi formativi in grado di rendere Taranto una città dove poter restare.

Giovani, università e quartieri al centro del percorso

Nel discorso del sindaco ha trovato spazio anche il ruolo dell’Università. Per l’amministrazione comunale, il rafforzamento dell’offerta formativa e il dialogo tra mondo accademico, istituzioni e sistema produttivo sono elementi decisivi per rendere Taranto più attrattiva.

La cultura, ha spiegato Bitetti, dovrà essere presente in tutti i quartieri, senza restare concentrata solo in alcuni luoghi della città. Centro e periferie, nelle intenzioni dell’amministrazione, dovranno avere pari accesso alle opportunità culturali e diventare parte attiva di un percorso di valorizzazione.

Il sindaco ha infine confermato la volontà di mantenere aperto il percorso avviato con gli Stati Generali della Cultura. L’obiettivo è costruire una rete stabile, fondata sulla partecipazione e sul contributo delle diverse componenti della città.

La sfida ora sarà trasformare il confronto in azioni concrete, capaci di incidere su formazione, spazi culturali, inclusione e sviluppo del territorio.

Redazione Pugliapress

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