DI GIAIMO AVVERTE: “TARANTO: ATTENTI A CIOFFI, È UN MOTIVATORE VERO”

di Guglielmo De Feis
Luigi Di Giaimo, 76 anni a luglio e una stagione a Taranto nel 1983-84, mette in guardia il gruppo di Danucci: Renato Cioffi, tecnico dell’Apice, è uomo di carattere, capace di tirare fuori il massimo da un organico non stellare ma sempre pericoloso nei 180 minuti.
L’ex rossoblù elogia la qualità di giocatori come Loiodice e Losavio, ma invita a non sottovalutare nulla: “Nel calcio può succedere di tutto”. Non manca un passaggio sul suo passato: la promozione sfumata a Benevento, i “poteri magici di Sant’Antonio”, e il rimpianto per un campionato che il Taranto aveva in mano.
Oggi Di Giaimo è lontano dal calcio, nauseato da un ambiente che definisce “malato”, dalla Serie D fino alla Nazionale. Ricorda con affetto il presidente Luigi Pignatelli, scomparso 27 anni fa, “un uomo passionale ma circondato da squali”.
Sul doppio confronto playoff è chiaro:
il Taranto ha qualità superiore, il pubblico sarà decisivo, ma servirà massima concentrazione e possibilmente un vantaggio largo già all’andata. “I rossoblù devono temere solo sé stessi”.

Giornalista pubblicista. Collaboratore, a vario titolo, di altre redazioni sportive di giornali, radio e televisioni nazionali. Esperto di attività Audiovisive, fotografiche e cinematografiche (diploma don Orione di Roma 1985). Presentatore televisivo e radiofonico per varie emittenti locali e di eventi anche a carattere nazionale. Scrittore. E’ in uscita il suo terzo libro. Esperienza nelle attività di pubbliche relazione in ambito militare.























