Bakari Sako, Iaia: “Piazza Fontana porti il suo nome”

Il deputato FdI propone di dedicare la piazza del centro storico al bracciante ucciso il 9 maggio: “Un segnale contro violenza e razzismo”.
Taranto potrebbe dedicare piazza Fontana a Bakari Sako, il bracciante di 35 anni originario del Mali ucciso all’alba del 9 maggio scorso nel centro storico cittadino. La proposta arriva dal deputato di Fratelli d’Italia Dario Iaia, che chiede un gesto pubblico capace di trasformare quel luogo in un simbolo di memoria e legalità.
L’appello è stato lanciato questa mattina attraverso una nota nella quale il parlamentare invita istituzioni, cittadini e associazioni a sostenere l’iniziativa. Secondo Iaia, l’intitolazione della piazza rappresenterebbe un segnale concreto contro la violenza e ogni forma di razzismo.
Bakari Sako viveva e lavorava a Taranto come bracciante agricolo. La sua morte ha scosso profondamente la città e riportato al centro del dibattito il tema della sicurezza e della tutela delle persone più fragili. Per il deputato, il rischio è che la vicenda venga dimenticata troppo in fretta.
Intitolazione di piazza Fontana a Bakari Sako
La proposta si lega anche al progetto di riqualificazione dell’area previsto attraverso le risorse del Cis Taranto. Iaia sottolinea che il recupero urbanistico non può limitarsi agli aspetti architettonici, ma deve essere accompagnato da iniziative capaci di lasciare un messaggio culturale e civile.
Intitolare piazza Fontana a Bakari Sako, secondo il parlamentare, significherebbe ricordare ciò che è accaduto e ribadire il valore della convivenza e del rispetto dei diritti umani. Un modo per trasformare il luogo della tragedia in uno spazio pubblico legato alla memoria e alla responsabilità collettiva.
Negli ultimi giorni la vicenda ha suscitato reazioni anche nel mondo istituzionale e associativo. In città si sono svolti momenti di riflessione e iniziative contro la violenza. L’omicidio del bracciante maliano ha aperto un confronto che coinvolge non solo la sicurezza urbana, ma anche il tema dell’integrazione e delle condizioni di vita dei lavoratori stranieri.
Il dibattito in città
L’iter per un’intitolazione pubblica richiede passaggi amministrativi precisi, ma la proposta ha già acceso il confronto politico e civile. Iaia chiede che Taranto diventi protagonista di un cambiamento culturale, capace di dare un segnale chiaro contro odio e discriminazioni.
Per il deputato, dedicare la piazza a Bakari Sako significherebbe consegnare alla città un luogo che non sia soltanto riqualificato dal punto di vista urbano, ma anche riconoscibile per il suo valore simbolico.
La decisione finale spetterà alle istituzioni competenti, ma il tema è ormai entrato nel dibattito pubblico cittadino. E il nome di Bakari Sako continua a restare al centro di una richiesta precisa: non dimenticare.

PugliaPress
Quotidiano cartaceo e online dal 7 dicembre del 2000
redazione@pugliapress.it
direttore@pugliapress.it























