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Faro dell’Isola Traversa restaurato: Brindisi recupera un simbolo del porto

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Conclusi i lavori sulle isole Pedagne: intervento da 600mila euro per restituire funzionalità, sicurezza e valore storico al segnalamento marittimo.

Il Faro dell’Isola Traversa torna a piena funzionalità all’ingresso del porto di Brindisi. L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale ha concluso i lavori di ristrutturazione e recupero del complesso sulle isole Pedagne, uno dei punti più riconoscibili per chi entra in città dal mare.

Questa mattina, nella sede di Brindisi, il presidente Francesco Mastro e il segretario generale Francesco Di Leverano hanno illustrato l’intervento alla presenza del sindaco Giuseppe Marchionna. Il progetto ha riguardato il faro, gli ambienti interni, la lanterna, gli spazi esterni e le strutture annesse.

Recuperato il Faro dell’Isola Traversa

Il complesso presentava condizioni di forte degrado. Per questo motivo, i tecnici hanno consolidato le murature, ripristinato gli intonaci, recuperato le pavimentazioni e sanificato gli ambienti interni. Inoltre, hanno rimosso i depositi di guano che compromettevano salubrità e decoro degli spazi.

Durante i lavori, l’Autorità Portuale ha eliminato le aggiunte costruite nel tempo e non coerenti con l’aspetto originario del faro. Tuttavia, una piccola traccia muraria resta visibile come memoria delle trasformazioni subite dal sito.

Sul piano strutturale, gli interventi hanno riguardato anche i lastrici solari, i pluviali, i parapetti e gli infissi. I tecnici hanno recuperato la scala interna in muratura e hanno messo in sicurezza la scala metallica che conduce alla lanterna.

Nuovi impianti, sicurezza e fruizione

Il restauro ha interessato anche la lanterna. In particolare, le squadre hanno pulito e impermeabilizzato la cupola metallica e sostituito i vetri. Inoltre, il complesso dispone ora di un sistema di protezione dalle scariche atmosferiche con gabbia di Faraday.

All’esterno, l’intervento ha riportato ordine nei percorsi pedonali e nelle pavimentazioni storiche. L’ente ha recuperato anche l’antica rampa di alaggio, utilizzando le basole originarie. Accanto al recupero architettonico, il progetto ha previsto nuovi serbatoi per l’acqua e per la raccolta dei reflui.

Il faro conta anche su un impianto fotovoltaico, su sistemi di videosorveglianza e su un antifurto con controllo da remoto. Nei prossimi passaggi, il vecchio pontile metallico lascerà spazio a nuovi pontili galleggianti, più sicuri e funzionali.

Il costo complessivo dell’intervento ammonta a 600mila euro. L’Autorità di Sistema Portuale ha coperto la spesa con fondi del proprio bilancio.

Il cantiere ha richiesto una gestione complessa. Infatti, la posizione del faro su un isolotto ha imposto soluzioni logistiche specifiche. Inoltre, le attività hanno dovuto rispettare la presenza del gabbiano corso, specie protetta che nidifica nell’area tra marzo e luglio.

Il segnalamento marittimo, noto come “Faro Rosso”, risale alla metà dell’Ottocento. Insieme al Faro Verde di Punta Riso, indica la via di accesso e uscita dal porto di Brindisi.

Con questo intervento, il porto recupera un presidio storico e marittimo. Allo stesso tempo, il complesso potrà accogliere iniziative culturali, attività legate al mare e progetti di fruizione pubblica, senza perdere la sua funzione originaria.

Redazione Pugliapress

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