Morte di Bakari Sako, il 19enne respinge ogni coinvolgimento

Interrogatorio nel carcere di Taranto davanti al gip. Il giovane ha scelto di non rispondere alle domande ma ha negato di aver preso parte all’aggressione.
Prosegue l’inchiesta sulla morte di Bakari Sako. Nelle scorse ore il 19enne arrestato nell’ambito delle indagini è comparso davanti al gip Gabriele Antonaci per l’interrogatorio di garanzia nel carcere di Taranto.
Il giovane si è avvalso della facoltà di non rispondere alle domande del giudice, rilasciando però alcune dichiarazioni spontanee. Davanti al gip ha respinto ogni accusa, sostenendo di non aver partecipato all’aggressione sfociata nella morte di Sako.
Secondo quanto emerso, il 19enne avrebbe negato qualsiasi contatto fisico con la vittima, prendendo le distanze dalla ricostruzione investigativa che lo vede coinvolto nell’episodio.
Morte di Bakari Sako, attesa per la convalida dell’arresto
Dopo l’interrogatorio, l’attenzione si sposta adesso sulla decisione del giudice in merito alla convalida dell’arresto. Il provvedimento dovrà stabilire se confermare la misura cautelare nei confronti del giovane indagato.
L’inchiesta resta in una fase delicata. Gli investigatori stanno lavorando per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e verificare il ruolo delle persone coinvolte nell’aggressione.
Le dichiarazioni rese dal 19enne saranno confrontate con gli elementi raccolti durante le indagini, comprese eventuali testimonianze e accertamenti tecnici eseguiti nelle ultime ore.
Il silenzio della difesa dopo l’interrogatorio
Al termine dell’udienza, il legale del giovane ha preferito non rilasciare dichiarazioni pubbliche. Una linea di prudenza che accompagna questa fase iniziale del procedimento giudiziario.
La morte di Bakari Sako continua intanto a suscitare forte attenzione a Taranto. La vicenda viene seguita con particolare interesse sia sul fronte investigativo sia da parte della comunità locale, ancora scossa dall’accaduto.
Nelle prossime ore potrebbero emergere ulteriori sviluppi sull’esito della convalida e sull’evoluzione dell’indagine coordinata dalla magistratura tarantina.

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