Auto tappezzata di chat, 40enne ai domiciliari

Un uomo di Gravina è accusato di maltrattamenti in famiglia. La vicenda era diventata virale dopo gli insulti e le conversazioni affisse sulla sua auto.
Un 40enne di Gravina è finito agli arresti domiciliari con l’accusa di maltrattamenti in famiglia nei confronti della ex convivente. La misura arriva dopo una vicenda che nelle scorse settimane aveva avuto ampia diffusione sui social: la sua auto era stata ricoperta di scritte offensive e copie di presunte chat con un’altra donna.
Secondo l’accusa, il rapporto tra i due sarebbe stato segnato da controllo, minacce e limitazioni nella vita quotidiana della donna. L’uomo avrebbe impedito alla convivente di uscire di casa e di usare i social network per comunicare o pubblicare fotografie. La donna avrebbe raccontato anche episodi in cui il telefono le sarebbe stato sottratto e restituito solo dopo ripetute richieste.
Le accuse della donna
Nel quadro ricostruito dagli inquirenti, l’uomo avrebbe minacciato la compagna di morte e avrebbe parlato anche della possibilità di incendiare l’abitazione nel caso in cui lei avesse deciso di interrompere la relazione.
L’ultimo episodio contestato risalirebbe al 23 aprile. In quella circostanza, secondo la denuncia, il 40enne non avrebbe accettato la fine del rapporto e avrebbe rivolto nuove minacce alla donna.
La denuncia dopo gli insulti sull’auto
La vicenda aveva già avuto una forte esposizione pubblica quando la ex convivente aveva affisso sull’auto dell’uomo insulti e conversazioni attribuite alla presunta amante. Le immagini erano circolate rapidamente online, alimentando commenti e condivisioni.
Il 40enne, assistito dall’avvocato Gioacchino Carone, ha a sua volta denunciato la ex compagna per quanto accaduto alla vettura. La posizione dell’uomo sarà ora valutata nell’ambito del procedimento avviato nei suoi confronti.

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