
Dopo il parere dell’Avvocatura regionale, la Regione Puglia interviene sull’incarico assegnato a Maria Carmen Lorusso.
Il caso Lorusso al Policlinico di Bari arriva a una svolta formale. Il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, ha chiesto al direttore generale del Policlinico di annullare con effetto immediato la borsa di studio assegnata a Maria Carmen Lorusso.
La decisione segue il parere dell’Avvocatura regionale, intervenuta per chiarire i dubbi sui requisiti previsti dal bando. Secondo la Regione, la candidata avrebbe dovuto essere esclusa fin dall’inizio della procedura, nonostante avesse dichiarato la pendenza giudiziaria.
Il parere dell’Avvocatura regionale
La vicenda riguarda il reclutamento di Lorusso da parte del Policlinico di Bari, mentre è in corso un procedimento penale per presunto voto di scambio politico-mafioso.
Il Policlinico aveva sollevato dubbi interpretativi sulle condizioni di partecipazione al bando. Il parere legale acquisito dalla Regione ha però indicato una linea precisa: l’incarico non può proseguire e la borsa di studio deve essere annullata.
La richiesta della Regione al Policlinico
Con la richiesta inviata alla direzione generale, Decaro chiude il confronto amministrativo sulla legittimità dell’assegnazione. La Regione ritiene che la posizione della candidata fosse incompatibile con i requisiti richiesti dal bando.
Ora il Policlinico dovrà adottare gli atti conseguenti. La vicenda resta sul piano amministrativo, ma assume un rilievo politico e istituzionale per la natura del procedimento penale richiamato.
Lo stop alla borsa di studio segna quindi il passaggio decisivo del caso: l’incarico assegnato a Lorusso è destinato a essere annullato.























