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Minacce agli amministratori in Puglia, Avviso Pubblico lancia l’allarme

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L’associazione denuncia una sequenza di intimidazioni, aggressioni e incendi dolosi. Preoccupazione anche per la campagna elettorale delle amministrative del 24 e 25 maggio 2026.

Le minacce agli amministratori in Puglia tornano al centro dell’attenzione dopo la presa di posizione di Avviso Pubblico, che denuncia un clima sempre più pesante per chi ricopre incarichi istituzionali o si prepara a candidarsi alle prossime elezioni amministrative.

Negli ultimi mesi, secondo l’associazione, amministratrici e amministratori locali sono stati colpiti da intimidazioni, aggressioni, incendi dolosi e insulti, in diversi casi con contenuti sessisti. Un quadro che viene considerato ancora più grave dopo il recente omicidio avvenuto a Bisceglie, indicato come segnale di una violenza che non può essere letta come fatto isolato.

Minacce agli amministratori in Puglia, il timore di una pressione criminale

Per Avviso Pubblico, gli episodi registrati sul territorio mostrano il tentativo delle organizzazioni criminali di riaffermare potere e controllo. Il bersaglio non sono solo i singoli amministratori, ma il ruolo pubblico che rappresentano.

Il coordinatore regionale Pierpaolo d’Arienzo, sindaco di Monte Sant’Angelo, parla di una strategia che mira a intimidire candidati, rappresentanti delle istituzioni e comunità locali. L’obiettivo, secondo l’associazione, è indebolire il tessuto democratico e rendere più fragile la partecipazione civile.

Anche Corrado De Benedittis, coordinatore per la provincia di Bari e sindaco di Corato, sollecita un intervento deciso di forze dell’ordine, magistratura e istituzioni di governo. Il rischio indicato è quello di una vera emergenza democratica e sociale.

Campagna elettorale e piccoli Comuni tra i fronti più esposti

La preoccupazione aumenta con l’avvicinarsi delle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio 2026. Le campagne elettorali, ricorda Avviso Pubblico, sono tra le fasi più delicate per chi si candida a un incarico pubblico.

Nel monitoraggio condotto dall’associazione in sedici anni, dal 2010 al 2025 sono stati censiti oltre 6mila atti intimidatori contro amministratori locali. Più di 400 episodi hanno riguardato candidati e candidate.

I territori più vulnerabili restano i piccoli Comuni e le aree segnate da scioglimenti per infiltrazioni mafiose. In questi contesti le pressioni possono riguardare il consenso, il voto di preferenza e la capacità delle organizzazioni criminali di condizionare la vita amministrativa.

La richiesta che arriva da Avviso Pubblico è di non sottovalutare alcun episodio. Ogni minaccia contro chi svolge una funzione pubblica riguarda l’intera comunità. Difendere amministratori, candidati e cittadini significa proteggere il diritto dei territori pugliesi a vivere senza paura e senza condizionamenti criminali.

Redazione Pugliapress

PugliaPress Quotidiano cartaceo e online dal 7 dicembre del 2000 redazione@pugliapress.it direttore@pugliapress.it

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