AttualitàEvidenza Bari e Bat

Polignano a Mare, test anti-inquinamento in mare: esercitazione riuscita per la Protezione Civile

Pubblicità

A Cala Paura simulato uno sversamento di idrocarburi nell’ambito del progetto europeo HANDY. Coinvolti Regione Puglia, Capitaneria, Polizia Locale e partner Interreg

Si è chiusa con esito positivo l’esercitazione operativa organizzata a Polignano a Mare dalla Sezione Protezione Civile della Regione Puglia nell’ambito del progetto europeo HANDY. La prova si è svolta a Cala Paura, in occasione della Giornata Regionale della Costa 2026, e ha messo alla prova il sistema di risposta in caso di inquinamento marino, nonostante le forti raffiche di vento che hanno reso più complessa l’attività sul campo.

Il cuore dell’intervento è stato la simulazione di uno sversamento di idrocarburi in mare, con il ritrovamento di un fusto spiaggiato e la dispersione di sostanze oleose nello specchio d’acqua. Uno scenario costruito per verificare tempi, procedure e capacità di coordinamento tra i diversi soggetti chiamati a intervenire in una situazione di emergenza locale.

Nel primo tratto operativo si è misurata soprattutto la tenuta della rete istituzionale. Hanno lavorato in maniera coordinata la Protezione Civile regionale, il Comando di Polizia Locale di Polignano a Mare, la Direzione Marittima della Puglia e Basilicata Ionica e l’Ufficio Circondariale Marittimo di Monopoli. Presenti anche delegazioni e tecnici dei partner coinvolti nel programma Interreg Italia-Croazia, arrivati per seguire da vicino le attività previste dal progetto.

Esercitazione anti-inquinamento in mare, il ruolo del progetto HANDY

Secondo la dirigente della Sezione Protezione Civile della Regione Puglia, Barbara Valenzano, l’iniziativa nasce dentro un percorso di cooperazione internazionale che coinvolge Italia, Croazia, Albania e Montenegro. L’obiettivo è rafforzare la preparazione di operatori e volontari chiamati a supportare gli interventi di protezione civile, con una particolare attenzione alla tutela del patrimonio naturale e al coinvolgimento delle nuove generazioni.

Il progetto HANDY, infatti, punta non solo a migliorare le procedure, ma anche a costruire competenze comuni tra territori che condividono gli stessi rischi lungo la fascia adriatica. In questo quadro, l’esercitazione di Polignano ha avuto un valore pratico: testare sul posto la risposta a un’emergenza ambientale che, in un’area costiera, può avere effetti immediati sull’ecosistema e sulle attività locali.

Coordinamento tra enti e mezzi operativi

Per il comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Monopoli, Gennaro Moccia, la simulazione ha consentito di verificare in un contesto realistico il funzionamento della macchina organizzativa e l’applicazione delle procedure previste, dall’attivazione del piano di pronto intervento locale fino all’impiego dei mezzi necessari a contenere una possibile minaccia di inquinamento marino.

Sulla stessa linea anche il sindaco di Polignano a Mare, Vito Carrieri, che ha parlato di un momento utile per la formazione della Polizia Locale e per la crescita complessiva della capacità di risposta del territorio. Il Comune ha sottolineato il valore della prevenzione in una località costiera ad alta frequentazione, dove la salvaguardia ambientale resta un tema centrale.

Anche il comandante della Polizia Locale, Nicola Leone, ha rimarcato l’importanza della prova, definendola un passaggio utile a verificare il funzionamento del sistema emergenziale sia sul piano locale sia su quello regionale. Un aspetto, questo, che diventa ancora più rilevante alla luce dei rischi collegati agli eventi meteorologici e alle criticità che possono interessare il litorale.

Un contributo decisivo è arrivato anche dal potenziamento delle dotazioni tecniche. Francesco Ronco, responsabile della Sala Operativa Integrata Regionale e referente del progetto, ha spiegato che grazie alla cooperazione Interreg Italia-Croazia la Sezione Protezione Civile ha rafforzato le attrezzature destinate al contrasto degli sversamenti di idrocarburi in mare. Il lavoro è stato sviluppato insieme alle Capitanerie di Porto e al Dipartimento nazionale di Protezione Civile, con l’obiettivo di offrire supporto alle autorità locali e ridurre l’impatto ambientale in caso di emergenza.

La due giorni proseguirà con una seconda giornata dedicata all’approfondimento tecnico e al confronto tra i partner del progetto. In programma anche la visita alla Sala Operativa Integrata Regionale della Protezione Civile della Regione Puglia, centro nevralgico del coordinamento delle emergenze sul territorio.

Redazione Pugliapress

PugliaPress Quotidiano cartaceo e online dal 7 dicembre del 2000 redazione@pugliapress.it direttore@pugliapress.it

Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio