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Bitonto, arrestato 37enne evaso dai domiciliari: deve scontare un anno di carcere

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La Polizia di Stato lo ha rintracciato in una villetta nell’agro bitontino dopo mesi di irreperibilità. Deve scontare un anno di pena residua.
Evaso dai domiciliari a Bitonto: la Polizia di Stato ha arrestato lunedì sera un 37enne del posto, già noto alle forze dell’ordine, che da mesi si era sottratto alla detenzione domiciliare. L’uomo è stato fermato durante un servizio mirato di polizia giudiziaria, eseguito su disposizione del Magistrato di Sorveglianza di Bari.

Il 37enne stava scontando ai domiciliari una condanna a 4 anni per fatti avvenuti nel 2022 in provincia di Avellino. Dall’agosto 2025, però, aveva violato la misura ed era diventato irreperibile. Per questo motivo, nei suoi confronti è stato disposto l’aggravamento della misura, con il ritorno in carcere per scontare il residuo di pena.

Evaso dai domiciliari a Bitonto, come è scattato il blitz

Le indagini si sono concentrate sui movimenti dei familiari più stretti. Proprio questo monitoraggio ha consentito agli agenti di individuare il luogo in cui l’uomo si nascondeva.

Il fermo è arrivato nel giorno di Pasquetta, al termine di un servizio di osservazione e controllo attorno a una villetta nell’agro di Bitonto. Gli agenti hanno circondato l’area e sono intervenuti quando hanno avuto la certezza della sua presenza.

L’uomo non ha opposto resistenza. Dopo il blocco, i poliziotti lo hanno accompagnato negli uffici per le formalità di rito.

Un anno di carcere da scontare

Con il nuovo provvedimento, il 37enne dovrà scontare un anno residuo di pena in carcere. Al termine delle procedure, è stato trasferito nella casa circondariale di Bari.

La vicenda conferma che la violazione di una misura alternativa può portare a conseguenze più pesanti. In questo caso, l’allontanamento dai domiciliari e la successiva irreperibilità hanno determinato la revoca del beneficio e il ritorno in cella.

L’operazione si è chiusa senza tensioni e ha riportato in esecuzione una pena rimasta sospesa dopo l’evasione. Resta ora il trasferimento definitivo nel carcere barese, dove l’uomo sconterà la parte finale della condanna.

Per il territorio si tratta di un intervento che riporta l’attenzione sul controllo delle misure restrittive e sulle verifiche svolte dalle forze dell’ordine quando un detenuto si sottrae agli obblighi imposti dall’autorità giudiziaria.

Redazione Pugliapress

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