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Locorotondo ribalta tutto: Smaltino travolge il centrodestra e chiude un’era lunga vent’anni

Svolta storica a Locorotondo: Vittorino Smaltino conquista il Comune con il 58,65% e il centrodestra perde la guida della città dopo oltre vent’anni.

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Risultato definitivo nella cittadina della Valle d’Itria: Smaltino conquista il Comune con il 58,65%. Delusione per Vito Speciale sostenuto dall’intero centrodestra pugliese

Locorotondo cambia storia politica. Dopo oltre vent’anni di amministrazioni riconducibili all’area di centrodestra, la cittadina della Valle d’Itria sceglie Vittorino Smaltino come nuovo sindaco e consegna al centrosinistra una vittoria netta, destinata ad avere ripercussioni anche negli equilibri politici provinciali e regionali.

I risultati definitivi dello scrutinio
Vittorino Smaltino (“Come Te”): 4.252 voti — 48,93%
Vito Speciale (“Locorotondo Cresce Insieme”): 4.017 voti — 46,23%
Fabio Lotito (“Vivere Locorotondo”): 421 voti — 4,84% �
Affluenza definitiva
Votanti: 8.855 su 12.697 aventi diritto
Affluenza: 69,74%

Smaltino già in piazza: “È la vittoria dei cittadini”

La certezza politica della vittoria è arrivata ancor prima della conclusione ufficiale dello scrutinio, quando Vittorino Smaltino è già sceso in piazza per ringraziare sostenitori ed elettori. Un momento simbolico che ha trasformato il centro cittadino in una festa del centrosinistra e nella certificazione della fine di un lungo ciclo politico.

Nel suo primo intervento pubblico dopo il risultato elettorale, Smaltino ha parlato di “una vittoria dei cittadini e di chi crede nel cambiamento”, annunciando l’intenzione di aprire “una nuova stagione amministrativa fondata sull’ascolto, sulla partecipazione e sulla vicinanza concreta ai problemi della comunità”.

Centrodestra sconfitto nonostante i big nazionali e regionali

La sconfitta assume un peso politico ancora più forte perché maturata nonostante il coinvolgimento diretto di esponenti regionali e nazionali del centrodestra. Negli ultimi giorni di campagna elettorale, infatti, Locorotondo era diventata una sorta di laboratorio politico dell’area meloniana in Puglia.

A sostegno di Vito Speciale erano scesi in campo diversi rappresentanti di Fratelli d’Italia e del centrodestra pugliese, tra cui anche il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, parlamentare di Fratelli d’Italia e figura di riferimento del partito in Puglia.

Una mobilitazione importante che, però, non è riuscita a produrre il risultato sperato. Anzi, secondo molti osservatori locali, il forte coinvolgimento dei vertici politici avrebbe finito per accentuare tensioni e divisioni interne già presenti da tempo.

Il caso Scatigna e la scelta di Vito Speciale

Il voto ridimensiona inevitabilmente anche il peso politico del consigliere regionale Tommaso Scatigna, che soltanto pochi mesi fa era stato riconfermato alla Regione Puglia con un consenso personale molto forte.

A Locorotondo, però, il sostegno politico a Vito Speciale non si è trasformato in consenso sufficiente per mantenere la guida del Comune.

Ed è proprio attorno alla candidatura di Speciale che, nelle ultime settimane, si erano concentrate tensioni e discussioni dentro il centrodestra locale. Speciale era stato infatti preferito alla ricandidatura del sindaco uscente Antonio Bufano, scelta che aveva provocato malumori e divisioni in una parte dell’elettorato moderato.

Per molti osservatori, proprio quella decisione avrebbe contribuito a rompere equilibri politici consolidati negli anni, indebolendo progressivamente la compattezza del centrodestra nella cittadina della Valle d’Itria.

Il ruolo del centrosinistra e di Donato Pentassuglia

Dall’altra parte, il centrosinistra è riuscito a presentarsi più compatto e radicato sul territorio, intercettando un evidente desiderio di cambiamento presente nel paese.

Un risultato che molti osservatori riconducono anche al lavoro politico costruito negli anni dall’area vicina al consigliere regionale Donato Pentassuglia, figura storicamente molto forte nella Valle d’Itria.

La vittoria di Vittorino Smaltino rappresenta oggi molto più di un semplice cambio amministrativo. È il segnale di una trasformazione politica profonda in una realtà considerata storicamente vicina al centrodestra e che ora apre una nuova fase politica destinata a pesare anche negli equilibri pugliesi del prossimo futuro.

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