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EUSAIR a Bari, il 25 marzo confronto sul futuro del mare Adriatico

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La strategia EUSAIR torna al centro del confronto con un appuntamento in programma a Bari il 25 marzo 2026. Nella Sala B della Regione Puglia, in via Giovanni Gentile 52, istituzioni, tecnici ed enti gestori delle aree protette discuteranno di sviluppo sostenibile del mare Adriatico e tutela della biodiversità costiera. Il tema è rilevante perché riguarda il futuro degli habitat naturali, la qualità ambientale e la cooperazione tra territori che si affacciano sullo stesso mare.

L’iniziativa è promossa dal Consorzio di Gestione di Torre Guaceto, capofila del progetto europeo ASPEH, Adriatic Species and Habitats of coastal areas. Inoltre, l’evento è organizzato in collaborazione con il Dipartimento Ambiente, Paesaggio e Qualità Urbana della Regione Puglia. Il confronto rientra nel Programma Interreg Italy-Croatia 2021-2027. Per questo motivo, rappresenta un’occasione concreta di dialogo tra soggetti impegnati nella gestione dei siti Natura 2000.

La giornata si aprirà con i saluti istituzionali di Debora Cilento, assessora all’Ambiente e al Clima della Regione Puglia, di Rocky Malatesta, presidente del Consorzio di Gestione di Torre Guaceto, e di Senad Oprašić, co-coordinatore del Pilastro 3 “Environmental Quality” della Strategia EUSAIR. Successivamente sarà presentato il contributo del progetto ASPEH alla Strategia europea per la biodiversità 2030. Spazio anche al Governance Toolkit sviluppato dal progetto LIFE SEA.NET e al nuovo Regolamento europeo sul Ripristino della Natura.

Il momento centrale sarà la tavola rotonda transfrontaliera tra rappresentanti istituzionali ed esperti provenienti da Italia e Croazia. In particolare, il confronto servirà a individuare azioni comuni per migliorare la gestione dei siti Natura 2000. Allo stesso tempo, punterà a rafforzare la cooperazione tra le aree protette dell’Adriatico.

Attraverso questo incontro, il progetto ASPEH vuole favorire lo scambio di buone pratiche. Inoltre, intende raccogliere contributi utili alla definizione di una strategia condivisa. L’obiettivo finale è tutelare le specie protette e gli habitat prioritari dell’area adriatica. Per i cittadini e per gli operatori del settore il messaggio è chiaro: la tutela del mare passa da scelte condivise, collaborazione stabile e una governance più forte.

Redazione Pugliapress

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