Taranto, protocollo bonifiche con la Gdf: più controlli ambientali nel SIN

A Taranto nasce un nuovo asse per rafforzare i controlli ambientali nel territorio. Il Commissario straordinario per le bonifiche, Vito Felice Uricchio, e il Comando Regionale Puglia della Guardia di Finanza hanno firmato un protocollo operativo dedicato all’area jonica. L’intesa punta a difendere l’ambiente e a rendere più efficaci le verifiche nel Sito di Interesse Nazionale di Taranto.
La presentazione si è svolta lunedì 16 marzo nella sede del Comando Provinciale di Taranto. Il protocollo mette insieme bonifiche, legalità e tecnologia. La Guardia di Finanza userà infatti mezzi avanzati, anche aeronavali, per svolgere ricognizioni dall’alto con sensori di telerilevamento ad alta precisione. In questo modo sarà più facile individuare possibili fonti di inquinamento e seguire nel tempo l’evoluzione delle aree sotto osservazione.
Protocollo bonifiche Taranto, cosa cambia
Il protocollo prevede anche l’incrocio dei rilievi con i dati satellitari dell’Agenzia Spaziale Italiana. Questo lavoro aiuterà a controllare sponde e fondali del Mar Piccolo. Servirà anche a individuare materiali di origine antropica e a far emergere situazioni di rischio ambientale. Tra queste rientrano scarichi abusivi, discariche non autorizzate, attività estrattive irregolari e uso illecito del demanio.
Per Taranto cambia molto. Il territorio avrà uno strumento in più per proteggere l’ecosistema jonico, vigilare sulle risorse destinate al risanamento e contrastare gli interessi criminali nell’economia del mare. Il protocollo rafforza quindi il legame tra controlli, bonifiche e rilancio del territorio.
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