Giochi del Mediterraneo, FdI attacca Giorno

Annita Lavecchia critica il vicesindaco di Taranto e difende il commissariamento: “Ritardi superati solo con l’intervento del Governo”.
I Giochi del Mediterraneo Taranto 2026 tornano al centro dello scontro politico cittadino. Annita Lavecchia, presidente del Circolo Fratelli d’Italia Radici Taranto, interviene sul dossier e punta il dito contro Mattia Giorno, oggi vicesindaco ed esponente del Partito Democratico.
Secondo Lavecchia, la gestione del percorso amministrativo legato all’evento avrebbe mostrato limiti evidenti già negli anni successivi all’assegnazione dei Giochi a Taranto, avvenuta nel 2019. La critica riguarda in particolare il periodo in cui Giorno ha ricoperto incarichi nell’amministrazione guidata da Rinaldo Melucci, con deleghe considerate centrali per infrastrutture, lavori pubblici e urbanistica.
Giochi del Mediterraneo Taranto 2026, la critica di FdI
Per la presidente del circolo FdI, la città avrebbe dovuto vedere prima cantieri, progetti definitivi e atti tecnici in grado di sostenere l’accesso ai finanziamenti. Al contrario, sostiene Lavecchia, l’azione amministrativa si sarebbe fermata a indirizzi generali e passaggi non sufficienti a far avanzare concretamente le opere.
Nel suo intervento, Lavecchia collega i ritardi accumulati al successivo commissariamento dell’evento. Una scelta che, nella lettura di Fratelli d’Italia, non sarebbe stata dettata da ragioni politiche, ma dalla necessità di evitare il rischio di compromettere l’organizzazione dei Giochi e l’immagine del Paese sul piano internazionale.
Il ruolo del commissario Ferrarese
Lavecchia rivendica poi l’intervento del Governo Meloni e l’insediamento del commissario straordinario Massimo Ferrarese. Secondo FdI, la struttura commissariale avrebbe permesso di rimettere ordine nel dossier, aggiornare il Masterplan, definire un quadro finanziario più solido e far partire procedure decisive per alcune opere attese dalla città.
Tra gli interventi citati figurano lo Stadio Iacovone e il PalaRicciardi, impianti simbolo del percorso verso l’appuntamento sportivo del 2026. Per Lavecchia, il cambio di passo sarebbe arrivato solo dopo il superamento della gestione ordinaria locale.
Il passaggio più politico riguarda direttamente Giorno. La presidente del circolo FdI respinge quella che definisce una ricostruzione non corretta dei fatti e accusa il vicesindaco di voler spostare l’attenzione dalle responsabilità amministrative del passato.
La nota si chiude con un messaggio rivolto alla città: per Fratelli d’Italia, l’obiettivo ora deve essere portare a termine le opere e garantire a Taranto un evento all’altezza delle aspettative, senza nuove polemiche istituzionali.

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