La 283ma Fiera Pessima di Manduria apre i battenti domani con una edizione record.
Ingresso aperto ai visitatori alle 17

Domani, venerdì 6 marzo, Manduria si trasforma nella capitale commerciale del Mezzogiorno con l’inaugurazione della Fiera Pessima, la manifestazione più antica della regione meridionale. Il sipario si alzerà ufficialmente alle 15.30 con il tradizionale taglio del nastro tricolore, alla presenza delle massime autorità civili e militari. Dalle 17.00, i cancelli si apriranno al pubblico, invitando visitatori da tutta Italia a scoprire un mondo di opportunità. Quest’anno, la Fiera Pessima si estende su una superficie di 9.000 metri quadrati di padiglioni coperti, integrati da vasti spazi esterni per esposizioni all’aperto. Un capannone dedicato fungerà da hub per accoglienza, biglietteria e informazioni, garantendo un flusso ordinato e comodo per tutti. Sono ben 300 gli espositori provenienti da ogni angolo d’Italia – da Puglia e Basilicata a Sicilia, Abruzzo, Molise, Lazio, Campania, Veneto, Toscana e Liguria. Questi numeri confermano il ruolo della Fiera come uno dei principali hub commerciali del Sud, capace di attrarre operatori economici e curiosi ben oltre i confini regionali. L’edizione 2026 punta dritto su varietà e qualità, offrendo un ventaglio merceologico ampio e trasversale: dall’artigianato locale alle tecnologie innovative, passando per agroalimentare, abbigliamento, arredi e servizi. Aperta tutti i giorni dalle 9.30 alle 20.30, la fiera si conferma un appuntamento imperdibile per famiglie, professionisti e appassionati. Il biglietto d’ingresso resta invariato a soli 1,50 euro, acquistabile in prevendita sul posto o tramite la piattaforma Mailticket. L’accesso è gratuito, previa esibizione di documento, per over 70, bambini sotto i 1,50 metri di altezza, persone con disabilità accompagnate, scolaresche autorizzate e personale di sicurezza. Nata 283 anni fa come punto di incontro per contadini e commercianti, la Fiera Pessima ha saputo evolversi in un evento moderno e dinamico, simbolo di resilienza economica del territorio salentino. Non mancheranno animazioni, degustazioni e iniziative collaterali per rendere l’esperienza ancora più vivace. Gianluca Ceresio























