Taranto, via alla rottamazione dei tributi comunali

Il Consiglio comunale approva all’unanimità il regolamento: agevolazioni per Tari, Imu, multe, canone unico e tasse di concessione.
La rottamazione dei tributi a Taranto è stata approvata dal Consiglio comunale. La misura consente ai contribuenti con debiti verso l’ente di regolarizzare la propria posizione senza sanzioni e interessi di mora, attraverso un piano di pagamento rateale.
Il provvedimento riguarda diversi tributi e entrate comunali. Non si limita a Tari e Imu, ma comprende anche multe, tasse di concessione e canone unico. Potranno rientrare nella definizione agevolata i debiti maturati fino a dicembre 2024.
Rottamazione dei tributi a Taranto, come funziona
Dopo il voto dell’aula, il regolamento sarà pubblicato sull’albo pretorio del Comune. Da quel momento partiranno i termini per presentare domanda: i cittadini avranno 60 giorni di tempo per aderire.
L’istanza potrà essere inviata in modalità telematica oppure presentata attraverso gli sportelli Soget. Una volta accolta la richiesta, Comune e contribuente definiranno il piano di rientro.
La prima rata sarà pari al 20% dell’importo complessivo dovuto. Per le somme più alte sarà possibile arrivare fino a 36 rate, secondo quanto previsto dal regolamento approvato.
Una misura per recuperare entrate e aiutare i contribuenti
L’obiettivo è duplice: consentire ai cittadini in difficoltà di chiudere vecchie pendenze e permettere al Comune di recuperare somme rimaste insolute. La cancellazione di sanzioni e more rende più sostenibile il pagamento, soprattutto per chi ha accumulato debiti negli anni.
L’approvazione all’unanimità indica una convergenza politica sulla necessità di intervenire su un tema che riguarda famiglie, attività commerciali e contribuenti rimasti indietro con i versamenti.
La fase operativa partirà dopo la pubblicazione del regolamento. Sarà allora possibile conoscere nel dettaglio modalità, documentazione richiesta e tempi per l’adesione.

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