Il Miulli ottiene il riconoscimento regionale per la cardiologia

La struttura di Acquaviva delle Fonti diventa Centro di Riferimento Regionale. Parte l’iter per il riconoscimento IRCCS nell’area cardio-pneumologica.
Il Miulli ottiene il riconoscimento regionale per la cardiologia e apre ufficialmente il percorso verso l’istituzione di un IRCCS nell’area cardio-pneumologica. Il provvedimento è stato approvato dalla Giunta regionale e rafforza il ruolo dell’ospedale “F. Miulli” di Acquaviva delle Fonti nel sistema sanitario pugliese.
Si tratta di un passaggio importante per la struttura, che negli ultimi anni ha consolidato la propria attività nell’assistenza specialistica e nella ricerca clinica, con particolare attenzione alle patologie cardiovascolari. Il riconoscimento arriva in una fase in cui la domanda di cure cardiologiche continua a crescere e la Puglia resta tra le regioni con una maggiore incidenza di fattori di rischio cardiovascolare.
Attività in crescita e alta specializzazione
A sostenere il percorso del Miulli sono soprattutto i numeri dell’attività cardiologica. L’U.O.C. di Cardiologia, diretta dal professor Massimo Grimaldi, presidente dell’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri, rappresenta oggi uno dei reparti con i maggiori volumi della regione.
Nel 2025 sono stati registrati 2.062 ricoveri cardiologici. Un dato che conferma il peso della struttura nel panorama sanitario pugliese. Particolarmente rilevante anche il livello di complessità degli interventi: il 23% delle prestazioni riguarda DRG di alta specialità, una percentuale superiore alla media regionale, ferma all’11%.
Il riconoscimento regionale valorizza proprio questa capacità di coniugare attività clinica avanzata, ricerca scientifica e gestione di casi complessi.
Il percorso verso l’IRCCS
Con il nuovo status di Centro di Riferimento Regionale, il Miulli potrà ora avviare il confronto diretto con il Ministero della Salute per il riconoscimento come Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico.
Il direttore sanitario Vitangelo Dattoli, che seguirà anche la fase scientifica del progetto, ha sottolineato l’importanza del percorso per il Mezzogiorno. Attualmente gli IRCCS del settore cardio-pneumologico riconosciuti in Italia si trovano in Lombardia. L’obiettivo del Miulli è diventare il primo punto di riferimento del Centro-Sud in questo ambito.
Secondo monsignor Domenico Laddaga, delegato del Vescovo, il provvedimento rappresenta un riconoscimento al lavoro svolto nel campo della ricerca e dell’assistenza specialistica. Un risultato che, secondo la direzione dell’ente, potrà rafforzare l’intero sistema sanitario regionale.
Il legame con università e territorio
Nel percorso di crescita del Miulli pesa anche la collaborazione con la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università LUM di Casamassima. Attraverso protocolli dedicati, diversi reparti sono stati clinicizzati, consentendo agli studenti di svolgere attività pratica direttamente all’interno della struttura ospedaliera.
Il modello punta a integrare formazione, ricerca e assistenza sanitaria in un’unica rete operativa, con l’obiettivo di ridurre la mobilità sanitaria verso altre regioni e offrire ai pazienti cure ad alta specializzazione senza lasciare il territorio.
Il riconoscimento non comporterà nuovi costi per il Servizio Sanitario Regionale. Le attività cardiologiche del Miulli continueranno infatti a rientrare nel tetto di spesa già assegnato alla struttura privata equiparata.























