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Irpef, sanità e tasse: alta tensione in Consiglio regionale, Decaro replica alle accuse dell’opposizione

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Il dibattito monotematico sulla sanità accende il confronto tra maggioranza e opposizione. Fratelli d’Italia critica l’aumento dell’addizionale Irpef, mentre il presidente Antonio Decaro difende la scelta come necessaria per coprire il disavanzo sanitario senza ridurre i servizi.

Il Consiglio regionale della Puglia si è trasformato in un duro terreno di scontro politico durante la seduta monotematica dedicata alla sanità. Al centro del confronto l’aumento dell’addizionale Irpef deciso dalla Regione per contribuire alla copertura del disavanzo sanitario, con il capogruppo di Fratelli d’Italia Paolo Pagliaro che ha attaccato l’assessore regionale Donato Pentassuglia e il presidente Antonio Decaro, difendendo la posizione dell’opposizione.

Pagliaro: “L’aumento dell’Irpef mette in difficoltà le famiglie

Nel corso del dibattito, Pagliaro ha definito l’incremento dell’Irpef «il regalo di Natale ai pugliesi», sostenendo che il peso del disavanzo sanitario finirà sulle spalle dei cittadini. Il capogruppo di Fratelli d’Italia ha inoltre criticato il prelievo di oltre 130 milioni di euro dal bilancio autonomo della Regione, chiedendo un piano di riduzione degli sprechi anziché un aumento della pressione fiscale.

Alla protesta si sono associati anche Forza Italia, Lega e Gruppo Misto, che hanno ribadito la necessità di contenere la spesa sanitaria attraverso interventi strutturali.

L’opposizione: “Serve una strategia diversa

Il capogruppo di Forza Italia Paride Mazzotta ha ricordato che la spesa sanitaria pugliese ha raggiunto nel 2024 circa 9 miliardi di euro, con un incremento del 4,3%, dichiarando la disponibilità al confronto ma confermando la contrarietà all’aumento dell’Irpef.

Il presidente del Gruppo Misto Luigi Lobuono ha invece richiamato le principali criticità del sistema sanitario regionale, dalle liste d’attesa ai pronto soccorso, fino ai ritardi nella medicina territoriale.

Per il capogruppo della Lega Fabio Romito, la Regione sarebbe inoltre in ritardo nell’attuazione dei progetti finanziati dal Pnrr e nella definizione di un modello sanitario efficace.

La maggioranza difende la scelta

Il capogruppo del Partito Democratico Stefano Minerva ha difeso la manovra spiegando che l’aumento dell’addizionale Irpef avrebbe un impatto limitato sulla maggior parte dei contribuenti.

Secondo i dati illustrati in Aula:

  • circa 4 euro l’anno fino a 28 mila euro di reddito;
  • circa 19 euro fino a 50 mila euro;
  • circa 60 euro per i redditi superiori.

Per Minerva la misura risponde a un principio di maggiore equità fiscale e rappresenta una scelta necessaria per garantire il sistema sanitario regionale.

Anche la capogruppo del Movimento 5 Stelle Maria La Ghezza ha invitato a evitare strumentalizzazioni politiche sulla sanità, ricordando il ruolo dei finanziamenti del Pnrr destinati alle Case di Comunità.

Il capogruppo di Prossima Giuseppe Fischetti ha invece rilanciato la proposta di destinare una parte della spesa militare al finanziamento della sanità pubblica.

Decaro: “Non abbiamo aumentato le tasse a tutti

A chiudere il lungo dibattito, durato oltre cinque ore, è stato il presidente della Regione Antonio Decaro, che ha difeso la scelta della Giunta richiamando i dati della Corte dei Conti e dell’Aifa.

Secondo Decaro, nel 2025 la spesa sanitaria nazionale ha raggiunto 141 miliardi di euro, superando i 136 miliardi del Fondo sanitario nazionale.

Il presidente ha inoltre ricordato che il disavanzo sanitario interessa anche altre Regioni italiane, tra cui Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Abruzzo, Emilia-Romagna, Sardegna e Puglia, sottolineando come la spesa farmaceutica sia aumentata del 23,5% tra il 2022 e il 2025.

«Abbiamo aumentato l’Irpef soltanto a chi poteva permetterselo», ha dichiarato Decaro, aggiungendo che la Regione ha ridotto di 107 milioni di euro la spesa extra-sanitaria senza intervenire su servizi come borse di studio e trasporto pubblico.

Durante il suo intervento non sono mancati momenti di tensione, con alcuni consiglieri di opposizione che hanno esposto cartelli con la scritta “Antonio Decaro = + tasse”, provocando il richiamo della presidenza del Consiglio.

Il presidente ha infine annunciato nuove delibere per affrontare in modo strutturale il tema delle liste d’attesa, auspicando una collaborazione trasversale dell’intero Consiglio regionale.

Redazione Pugliapress

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