Puglia soffocata dal caldo, Coldiretti: “Servono più alberi nelle città”

Coldiretti Puglia segnala il ritardo della regione sul verde urbano: nei capoluoghi pugliesi ci sono appena 10,8 metri quadrati per abitante contro i 35,7 della media nazionale. Alberi, parchi e giardini possono ridurre le temperature urbane fino a 1,5 gradi.
Coldiretti Puglia rilancia l’allarme sul caldo nelle città e indica nel verde urbano una delle risposte più concrete agli effetti delle ondate di calore. Rafforzare e riqualificare parchi, giardini e alberature non è più soltanto una scelta estetica, ma una strategia ambientale e sanitaria.
Il dato di partenza è netto: nei capoluoghi pugliesi la disponibilità media di verde urbano si ferma a 10,8 metri quadrati per abitante. La media nazionale, secondo l’ultimo report ISTAT sull’ambiente urbano, è pari a 35,7 metri quadrati pro capite. La Puglia resta così tra le regioni italiane con la minore dotazione di verde urbano.
Il tema diventa ancora più urgente mentre la regione affronta ondate di calore sempre più intense, con bollini arancioni e rossi e temperature che in molte aree interne sfiorano i 40 gradi.
Tra i capoluoghi pugliesi, Taranto registra la disponibilità più alta di verde urbano con 14,4 metri quadrati per abitante. Seguono Brindisi con 11,9, Lecce con 9,6, Bari con 9,2, Foggia con 9, Trani con 8,8, Barletta con 8,4 e Andria con 7,4 metri quadrati per abitante.
Nei capoluoghi della regione sono censiti quasi 140 mila alberi. Bari guida la classifica con oltre 30 mila esemplari, seguita da Foggia, Taranto, Lecce e Brindisi. Barletta e Andria chiudono la graduatoria con circa 15 mila alberi.
Anche il rapporto tra alberi e popolazione mostra ampi margini di miglioramento. Bari dispone di 9,7 alberi ogni 100 abitanti, Taranto di 10,9, Foggia di 14,4, Andria di 15,4, Barletta di 16,2, Lecce di 20,7 e Brindisi di 21,3 alberi ogni 100 residenti.
Coldiretti Puglia sottolinea che proprio nei centri urbani con meno verde si avvertono maggiormente gli effetti delle alte temperature. Gli alberi contribuiscono a mitigare il caldo grazie all’ombra delle chiome e ai processi naturali di traspirazione e fotosintesi, che raffrescano l’ambiente circostante.
Secondo Coldiretti Puglia, un grande parco urbano può ridurre la temperatura dell’area circostante da uno fino a tre gradi rispetto alle zone prive di vegetazione. Un’area verde urbana di circa 1.500 metri quadrati può abbassare mediamente la temperatura di 1,5 gradi, estendendo i benefici anche alle aree vicine.
Il verde urbano è anche uno strumento importante contro l’inquinamento atmosferico. Una pianta adulta può assorbire ogni anno tra 100 e 250 grammi di polveri sottili, mentre un ettaro di vegetazione riesce a sottrarre fino a 20 tonnellate di anidride carbonica.
Tra le specie autoctone più efficaci vengono indicate farnia, leccio, carpino bianco, acero campestre, tiglio, frassino maggiore e pioppo. A queste si aggiungono arbusti come rosa canina, alloro, ligustro, corniolo e biancospino.
Per Coldiretti Puglia, affrontare i cambiamenti climatici significa ripensare in modo strutturale gli spazi urbani, incentivando il verde pubblico e privato in una regione che continua a registrare una delle più basse disponibilità di verde urbano del Paese.
La questione riguarda anche le campagne. Negli ultimi vent’anni è scomparsa quasi una pianta da frutto su quattro tra pesche, albicocche, agrumi e altre colture frutticole. A questo si aggiunge la devastazione provocata dalla Xylella, che ha colpito milioni di ulivi con conseguenze economiche, produttive e ambientali.
Gli alberi, infatti, non sono soltanto patrimonio agricolo e paesaggistico. Svolgono un ruolo decisivo nell’assorbimento della CO₂, nella mitigazione del clima e nella tutela del territorio. Per questo, conclude Coldiretti Puglia, la diffusione del verde e pratiche agricole più sostenibili rappresentano una priorità per proteggere città, campagne e cittadini.

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