Coldiretti lancia l’allarme: «No ai fondi della Xylella per chiudere la vicenda del tributo 630»

L’organizzazione agricola sostiene la necessità di chiudere definitivamente la vicenda del tributo 630, ma chiede alla Regione Puglia di utilizzare risorse proprie, senza intaccare quelle destinate alla rigenerazione delle aree devastate dalla Xylella.
Coldiretti Puglia sostiene la volontà della Regione di chiudere definitivamente la vicenda del tributo 630, ma chiede che la soluzione sia finanziata con risorse del bilancio regionale e non con quelle destinate alla rigenerazione delle aree colpite dalla Xylella fastidiosa. Per l’organizzazione agricola, risolvere un’ingiustizia non può significare sottrarre fondi a una delle emergenze fitosanitarie più gravi che abbiano colpito l’agricoltura italiana.
La posizione è stata espressa dopo la mozione presentata in Consiglio regionale sul cosiddetto tributo 630, il contributo di bonifica che per anni ha interessato migliaia di aziende agricole pugliesi, spesso chiamate a versare somme per opere mai realizzate o dalle quali non hanno tratto alcun beneficio.
Per Coldiretti Puglia è giusto chiudere una stagione segnata da oltre vent’anni di commissariamento dei Consorzi di bonifica, restituendo certezza, trasparenza ed equità agli agricoltori. Tuttavia, l’organizzazione ribadisce che le risorse previste dal Piano straordinario per la rigenerazione olivicola hanno una destinazione precisa e non possono essere dirottate verso finalità diverse.
La richiesta alla Regione Puglia
Coldiretti invita la Regione Puglia ad affrontare la questione utilizzando esclusivamente risorse del proprio bilancio autonomo.
Parallelamente chiede all’assessore regionale all’Agricoltura Francesco Paolicelli di convocare il tavolo regionale di partenariato e di rafforzare il ruolo della Puglia nel Tavolo nazionale permanente sulla Xylella fastidiosa, così da rimodulare le misure ancora attuabili del primo Piano straordinario e accelerare l’avvio del secondo Piano di rigenerazione.
Alfonso Cavallo: «Non possiamo scegliere tra due diritti»
Il presidente di Coldiretti Puglia Alfonso Cavallo sottolinea che la vicenda del tributo 630 rappresenta da anni una ferita aperta per il comparto agricolo, ma avverte che utilizzare i fondi destinati alla Xylella sarebbe un grave errore.
«Comprendiamo perfettamente la volontà della Regione di dare una risposta agli agricoltori sul tributo 630. Ma sarebbe un errore utilizzare risorse nate per un’altra emergenza. I fondi destinati alla rigenerazione della Xylella devono continuare a finanziare esclusivamente la ricostruzione produttiva, economica e paesaggistica dei territori colpiti. Non possiamo mettere gli agricoltori nella condizione di scegliere tra il diritto a non pagare un tributo ingiusto e il diritto a ricostruire le proprie aziende.»
Anche il direttore di Coldiretti Puglia Pietro Piccioni evidenzia come migliaia di imprese agricole siano ancora escluse dagli interventi previsti dal primo Piano e attendano misure per espianti, reimpianti e diversificazione produttiva.
Numeri che spiegano l’emergenza
Secondo Coldiretti Puglia, il fabbisogno economico supera di gran lunga le risorse disponibili.
Per la misura dedicata ai reimpianti sono state presentate:
- 8.100 domande;
- richieste complessive superiori a 222 milioni di euro;
- disponibilità finanziaria pari a 80 milioni di euro, sufficienti a soddisfare meno del 35% delle richieste.
L’organizzazione ricorda inoltre che i 30 milioni di euro stanziati nel 2024 attraverso il Decreto Agricoltura per i nuovi reimpianti nelle aree colpite dalla Xylella attendono ancora la pubblicazione del relativo bando.
Dodici anni di emergenza Xylella
La diffusione della Xylella fastidiosa continua ad avanzare.
In dodici anni il batterio ha interessato oltre 8.000 chilometri quadrati, coinvolgendo più di 320 comuni tra area infetta e zona cuscinetto e provocando la compromissione di circa 21 milioni di ulivi.
Restano inoltre esclusi dal primo Piano circa 120 mila ettari, mentre numerose aziende agricole delle aree colpite successivamente non hanno beneficiato delle misure di sostegno previste nella fase iniziale dell’emergenza.
Due emergenze da affrontare separatamente
Coldiretti osserva che il comprensorio interessato dal tributo 630 si estende fino alla Città metropolitana di Bari, mentre le risorse del Piano straordinario sono destinate soprattutto alla provincia di Lecce e, solo in parte, ai territori di Brindisi e Taranto.
Per questo motivo le due questioni, pur entrambe rilevanti per il settore agricolo, non possono essere sovrapposte.
L’organizzazione conclude chiedendo alla Regione Puglia di individuare risorse autonome per cancellare definitivamente il tributo 630 e, allo stesso tempo, di rafforzare il Piano di rigenerazione olivicola, accelerando reimpianti, espianti, sostegno al reddito e attuazione del secondo Piano nazionale contro la Xylella.














