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Cagnano Varano, il caldo ferma le vongole: via libera alla pesca estiva dei cannolicchi

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Il Ministero dell’Agricoltura ha autorizzato una campagna estiva sperimentale nel Compartimento marittimo di Manfredonia. Il provvedimento offre una nuova opportunità ai pescatori del Gargano colpiti dalla crisi delle vongole.

CAGNANO VARANO – Il caldo che negli ultimi anni ha compromesso la pesca delle vongole nel Gargano settentrionale spinge il comparto verso una nuova risorsa.

Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste ha autorizzato la pesca estiva sperimentale dei cannolicchi nelle acque del Compartimento marittimo di Manfredonia.

Il provvedimento, valido per la campagna 2026-2027, punta a sostenere le imprese della pesca e a verificare la sostenibilità della raccolta del mollusco durante un periodo normalmente escluso dal calendario nazionale.

A Cagnano Varano si pescano i cannolicchi

La pesca estiva dei cannolicchi rappresenta una risposta concreta alla forte riduzione delle vongole registrata nel Gargano nord.

Le temperature sempre più elevate del mare hanno ostacolato la riproduzione e la sopravvivenza dei molluschi, riducendo drasticamente le possibilità di cattura per gli operatori locali. Alla pressione climatica si è aggiunta, negli ultimi anni, anche la presenza del granchio blu, indicato dagli addetti del settore tra le cause della crisi delle produzioni di cozze e vongole.

Di fronte alla mancanza delle vongole, i pescatori possono ora rivolgersi al cannolicchio, mollusco bivalve presente sui fondali sabbiosi e conosciuto scientificamente con il nome di Ensis minor.

Una sperimentazione unica in Italia

L’autorizzazione del Ministero introduce una disciplina sperimentale per la campagna di pesca 2026-2027.

Il provvedimento viene considerato unico nel suo genere in Italia perché consente la raccolta dei cannolicchi anche durante la stagione estiva, derogando al tradizionale periodo di sospensione.

La sperimentazione interessa il Compartimento marittimo di Manfredonia, che comprende una parte rilevante del litorale del Gargano settentrionale. L’attività è stata successivamente regolamentata dalla Capitaneria di porto, con limiti sulle giornate di pesca, sulle quantità raccolte e sulle imbarcazioni autorizzate.

La campagna estiva può proseguire fino al 30 settembre 2026 e prevede due giornate di pesca alla settimana, nel rispetto delle prescrizioni stabilite per la tutela della risorsa.

Controlli e monitoraggio delle risorse

L’apertura non rappresenta un via libera senza condizioni.

La pesca dovrà essere accompagnata da controlli, raccolta di dati e monitoraggio delle popolazioni di cannolicchi. L’obiettivo è comprendere se la risorsa possa essere utilizzata senza compromettere l’equilibrio dei fondali e la capacità di riproduzione della specie.

La sperimentazione punta quindi a coniugare due esigenze: offrire una possibilità economica alle imprese in difficoltà e garantire una gestione sostenibile dei molluschi.

I risultati raccolti durante la campagna potranno servire a definire le regole future per la pesca del cannolicchio nel Gargano e, potenzialmente, in altri compartimenti marittimi italiani.

Il caldo cambia la pesca nel Gargano

La scelta dei cannolicchi mostra come il cambiamento delle condizioni del mare stia modificando attività, produzioni e prospettive economiche lungo la costa pugliese.

L’aumento della temperatura dell’acqua può ridurre la quantità di ossigeno disponibile e favorire condizioni critiche per gli organismi che vivono nei fondali e nelle lagune. Nel luglio 2026 temperature dell’acqua vicine ai 32 gradi sono state segnalate anche in altre aree lagunari italiane, con conseguenze sulla produzione di cozze e vongole.

Per i mitilicoltori e i pescatori del Gargano settentrionale, il cannolicchio diventa così una possibile alternativa in una fase segnata dall’incertezza.

Non si tratta però di sostituire definitivamente una specie con un’altra. La priorità resta quella di consentire alle popolazioni di vongole di riprodursi e tornare a livelli compatibili con la ripresa della pesca.

Un’opportunità per le imprese del territorio

Il provvedimento offre una prospettiva immediata agli operatori di Cagnano Varano e delle altre marinerie interessate.

La possibilità di pescare e commercializzare i cannolicchi durante l’estate può contribuire a recuperare una parte del reddito perduto per la crisi delle vongole, sostenendo contemporaneamente la ristorazione e la filiera ittica locale.

La riuscita della campagna dipenderà ora dal rispetto delle regole, dai risultati del monitoraggio e dalla capacità degli operatori di valorizzare il prodotto.

Nel Gargano il mare più caldo ha già cambiato il lavoro dei pescatori. La pesca sperimentale dei cannolicchi prova a trasformare una difficoltà ambientale ed economica in una nuova opportunità, senza perdere di vista la tutela dell’ecosistema marino.

Redazione Pugliapress

PugliaPress Quotidiano cartaceo e online dal 7 dicembre del 2000 redazione@pugliapress.it direttore@pugliapress.it

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