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Sacerdote arrestato in Salento per presunte molestie su minore

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Il religioso è ai domiciliari con braccialetto elettronico. Le contestazioni riguardano episodi avvenuti durante momenti di confessione

Un sacerdote di 69 anni è stato arrestato in Salento con l’accusa di presunte molestie sessuali nei confronti di uno studente minorenne. Il provvedimento dispone i domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico.

Secondo quanto emerso dalle indagini, gli episodi contestati sarebbero tre e si sarebbero verificati tra novembre e maggio. Gli abusi, secondo l’ipotesi accusatoria, sarebbero avvenuti durante momenti legati alla confessione.

Sacerdote arrestato in Salento, la denuncia della madre

L’indagine è partita dopo la denuncia presentata dalla madre del ragazzo. Sarebbe stato il minore a raccontare in famiglia quanto accaduto, riferendo le attenzioni ricevute dal religioso.

Gli accertamenti investigativi hanno poi portato alla richiesta di una misura cautelare. Il giudice ha disposto gli arresti domiciliari, ritenendo presenti gravi indizi a carico dell’indagato.

La vicenda resta nella fase delle indagini preliminari. Le accuse dovranno essere verificate nelle sedi giudiziarie e il sacerdote, come previsto dalla legge, è da considerarsi innocente fino a eventuale sentenza definitiva.

La versione del religioso

Durante l’interrogatorio di garanzia, il sacerdote ha respinto ogni accusa. Avrebbe parlato di un presunto rito di purificazione, sostenendo che sarebbe stato richiesto dallo stesso ragazzo, convinto di essere posseduto dal demonio.

Gli investigatori stanno ricostruendo il contesto in cui sarebbero avvenuti gli episodi e i rapporti tra il minore e il religioso. Al centro dell’inchiesta ci sono le dichiarazioni della presunta vittima, la denuncia della madre e gli elementi raccolti dagli inquirenti.

Il caso ha suscitato forte attenzione per la delicatezza dei fatti contestati e per il contesto in cui sarebbero maturati. La misura cautelare serve ora a evitare possibili contatti con la presunta vittima e a garantire lo sviluppo dell’indagine.

Nei prossimi passaggi giudiziari saranno valutate le contestazioni mosse al sacerdote e la linea difensiva dell’indagato. La vicenda resta coperta dal riserbo necessario, anche a tutela del minore coinvolto.

Redazione Pugliapress

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