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Metodo mafioso e riciclaggio, blitz tra Puglia, Albania e Spagna

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La DDA di Bari e la Procura speciale di Tirana coordinano l’inchiesta. Eseguite 15 misure cautelari per omicidio, droga e presunti flussi di denaro contante.

La DDA di Bari e la Procura speciale di Tirana hanno coordinato un’operazione internazionale tra Italia, Albania e Spagna. Gli investigatori hanno eseguito 15 misure cautelari nell’ambito di un’inchiesta su omicidio, metodo mafioso, droga e riciclaggio internazionale.

L’indagine riguarda un omicidio avvenuto a Canosa di Puglia il 25 aprile 2025. Inoltre, gli accertamenti hanno ricostruito l’attività di un presunto gruppo organizzato con base a Tirana. Secondo l’accusa, il gruppo trasferiva denaro contante dall’Italia all’Albania.

Metodo mafioso e riciclaggio, le accuse

Gli inquirenti contestano, a vario titolo, omicidio premeditato aggravato dal metodo mafioso, tentata estorsione, detenzione e porto illegale di armi, favoreggiamento personale, violazione delle misure di prevenzione e riciclaggio internazionale.

Secondo la ricostruzione investigativa, la vittima fu coinvolta in una colluttazione in un bar di Barletta. Poi alcuni soggetti l’avrebbero portata in una zona isolata dell’Alta Murgia, in agro di Canosa di Puglia. In quel luogo, l’uomo sarebbe stato ucciso con colpi d’arma da fuoco esplosi a distanza ravvicinata.

Dopo l’omicidio, gli autori avrebbero dato fuoco al corpo per cancellare le tracce. Per questo motivo, la Direzione Distrettuale Antimafia di Bari ha assunto la direzione dell’inchiesta.

Il principale indagato, cittadino albanese, era stato rintracciato in Ungheria. In seguito, le autorità lo avevano arrestato in un diverso procedimento per detenzione di 24 chili di cocaina pura. Durante le indagini, gli investigatori hanno sequestrato anche oltre 412 mila euro in contanti riconducibili ai suoi familiari.

I flussi di denaro tra Puglia e Albania

La seconda parte dell’inchiesta riguarda un presunto gruppo strutturato con sede a Tirana. Secondo gli investigatori, l’organizzazione trasferiva denaro contante dalla Puglia all’Albania. Quel denaro, secondo l’accusa, proveniva dalla vendita di sostanze stupefacenti in Italia.

Inoltre, nel novembre 2024, la polizia albanese aveva sequestrato 680 mila euro al valico di Murriqan, tra Montenegro e Albania. Il sequestro era scattato dopo le indicazioni fornite dalla DIA di Bari.

Le misure cautelari hanno coinvolto 11 cittadini albanesi e 4 italiani. Gli investigatori hanno operato a Barletta, Roma Rebibbia, Anagni, Tirana, Fier, Valona e Madrid. Inoltre, altre tre persone italiane risultano indagate in stato di libertà.

L’inchiesta rientra in un lavoro più ampio contro i traffici internazionali di droga tra Albania e Puglia. Tuttavia, il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari. Per questo, gli indagati restano presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.

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