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Assistenza scolastica a Bari, USB contro il taglio ai disabili

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USB Puglia contesta l’avviso della Città Metropolitana: esclusi gli studenti con riconoscimento Legge 104, articolo 3 comma 1.

L’assistenza scolastica agli studenti con disabilità torna al centro delle polemiche a Bari. USB Lavoro Privato Puglia denuncia la decisione della Città Metropolitana di limitare il servizio di assistenza all’autonomia e alla comunicazione esclusivamente agli studenti riconosciuti in situazione di gravità ai sensi dell’articolo 3 comma 3 della Legge 104/92.

Secondo il sindacato, gli alunni rientranti nel comma 1 verrebbero esclusi completamente dal servizio anche per l’anno scolastico 2025-2026. Una scelta che USB definisce discriminatoria e in contrasto con le norme che regolano il diritto allo studio e all’inclusione scolastica.

Assistenza scolastica, la protesta del sindacato

Nel comunicato diffuso da USB, il sindacato contesta il criterio adottato dalla Città Metropolitana, sostenendo che l’accesso all’assistenza non possa essere deciso in modo automatico solo sulla base della distinzione tra comma 1 e comma 3 della Legge 104.

Per USB, il riferimento principale dovrebbe essere il PEI, il Piano Educativo Individualizzato, che stabilisce i bisogni specifici dello studente e gli strumenti necessari per garantire la partecipazione alla vita scolastica.

L’assistenza all’autonomia e alla comunicazione, prevista dall’articolo 13 della Legge 104/92, rappresenta uno dei servizi fondamentali per gli studenti con disabilità che necessitano di supporto durante le attività scolastiche. Il sindacato sostiene che l’esclusione preventiva di una parte degli alunni rischi di compromettere il percorso educativo e la piena integrazione in classe.

Possibili ricorsi legali contro l’avviso

USB richiama inoltre diverse sentenze amministrative che negli anni hanno riconosciuto il diritto all’inclusione scolastica come principio costituzionalmente tutelato. Secondo il sindacato, i servizi destinati agli studenti con disabilità non possono essere ridotti per motivi economici o di bilancio.

Nel documento viene chiesto al sindaco metropolitano Vito Leccese di revocare o modificare l’avviso, ripristinando il servizio per tutti gli studenti aventi diritto.

In caso contrario, USB annuncia l’intenzione di procedere per vie legali.

La vicenda riguarda centinaia di famiglie che nelle prossime settimane dovranno affrontare le procedure per l’organizzazione del nuovo anno scolastico. Il tema dell’assistenza specialistica continua infatti a rappresentare uno dei nodi più delicati per le scuole e per gli enti locali chiamati a garantire i servizi di inclusione.

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