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Taranto, fermato il sesto ragazzo per l’omicidio di Bakari Sako

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Il giovane ha 22 anni ed è ritenuto coinvolto nell’aggressione avvenuta in piazza Fontana. Oggi l’interrogatorio del maggiorenne già fermato.

Un altro ragazzo è stato individuato nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio Bakari Sako. Si tratta di un 22enne, considerato dagli investigatori il sesto componente del gruppo che avrebbe preso parte all’aggressione avvenuta all’alba del 9 maggio in piazza Fontana.

Il giovane è stato preso nelle prime ore della mattinata. Secondo quanto ricostruito dalla squadra mobile, il suo coinvolgimento emergerebbe dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza e dagli accertamenti svolti dopo l’uccisione di Bakari Sako.

Il 22enne è il più grande tra i ragazzi finora finiti al centro dell’indagine. Prima di lui era già stato fermato un maggiorenne nella serata di lunedì, insieme a quattro minorenni. Per il maggiorenne già sottoposto a fermo è previsto oggi l’interrogatorio.

I quattro minorenni, invece, saranno sentiti domani davanti alla procura minorile. Sempre domani potrebbe essere conferito o svolto l’esame autoptico, passaggio ritenuto importante per chiarire con precisione le cause della morte e la dinamica dell’aggressione.

L’omicidio di Bakari Sako ha colpito profondamente la comunità. Il giovane è stato aggredito proprio in piazza Fontana, luogo nel quale oggi pomeriggio è prevista una manifestazione in sua memoria. Un momento pubblico per ricordarlo e per chiedere attenzione su quanto accaduto.

La piazza, teatro dell’aggressione, diventerà così il punto di ritrovo di cittadini, amici e persone che vogliono esprimere vicinanza alla famiglia. La vicenda resta al centro dell’attività investigativa, mentre gli inquirenti proseguono il lavoro per definire ruoli e responsabilità di ciascuno dei ragazzi coinvolti.

Omicidio Bakari Sako, le indagini sul gruppo

Gli accertamenti si concentrano sulle immagini registrate dalle telecamere presenti nella zona e sulle ricostruzioni raccolte dagli investigatori. Da questi elementi sarebbe emerso il ruolo del sesto ragazzo, rintracciato all’alba.

La posizione del 22enne sarà ora valutata dagli inquirenti. Restano distinti i percorsi giudiziari tra maggiorenni e minorenni, con competenze diverse tra procura ordinaria e procura minorile.

Attesa per interrogatori e autopsia

Le prossime ore saranno decisive per l’inchiesta. L’interrogatorio del maggiorenne già fermato potrà fornire nuovi elementi. Domani toccherà ai quattro minorenni, mentre l’autopsia potrà aiutare a ricostruire gli ultimi istanti di Bakari Sako.

Intanto la città si prepara alla manifestazione in piazza Fontana. Un appuntamento che nasce nel luogo dell’aggressione e che punta a trasformare il dolore in presenza civile.

Redazione Pugliapress

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