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Bari celebra San Nicola, oggi il corteo storico

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Dopo la rievocazione dell’arrivo delle reliquie, la festa patronale entra nel momento più atteso con la caravella, i figuranti e le comunità straniere.

Bari entra nel cuore della festa di San Nicola con il corteo storico in programma oggi, giovedì 7 maggio 2026. Dopo la rievocazione dell’arrivo delle reliquie del santo di Myra, la città si prepara a vivere uno degli appuntamenti più sentiti della tradizione barese.

Ieri pomeriggio il primo momento pubblico ha richiamato fedeli, cittadini e turisti. Dal molo San Nicola è partita la processione verso la città vecchia, accompagnata da sbandieratori, figuranti in abiti d’epoca e tamburelli. Il percorso si è concluso nella piazza davanti alla Cattedrale, dove in tanti hanno seguito la rievocazione legata alla traslazione delle ossa del santo.

Il corteo storico di San Nicola attraversa Bari

Oggi l’attenzione si sposta sul corteo storico, con la tradizionale caravella e oltre cento figuranti. L’edizione 2026 è stata presentata con il titolo “Una caravella di arte e di pace” e prevede anche la partecipazione di comunità straniere, associazioni culturali e gruppi storici.

La festa di maggio richiama il legame tra Bari e San Nicola, nato con l’arrivo delle reliquie nel 1087. Da allora il culto nicolaiano è parte dell’identità cittadina e continua ad attirare visitatori anche da fuori regione.

Sicurezza rafforzata durante la festa

Per le celebrazioni sono stati predisposti controlli rafforzati nelle strade e nei luoghi sensibili, con pattuglie impegnate a garantire lo svolgimento degli eventi.

Il corteo resta il momento più atteso: non solo per il valore religioso, ma anche per il ruolo che la festa ha nella vita pubblica della città. Bari si ritrova intorno al suo patrono con una partecipazione che unisce devozione, memoria storica e presenza turistica.

La giornata di oggi conferma il peso della festa nel calendario cittadino. La caravella, i costumi, le musiche e la presenza delle comunità straniere raccontano una tradizione che continua a parlare alla città senza perdere il suo legame con la storia.

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