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Porto Cesareo, 13enne aggredita da un rottweiler: indagate due sorelle

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La Procura per i minorenni di Lecce valuta l’ipotesi di tentato omicidio. La ragazza ferita alla gamba non è in pericolo di vita. Esposto anche contro i genitori.

A Porto Cesareo una 13enne è stata aggredita da un rottweiler dopo una lite con due sorelle minorenni, di 15 e 17 anni. La ragazza, residente nell’hinterland leccese, ha riportato una grave ferita a una gamba ed è stata soccorsa dopo l’attacco. Le sue condizioni sono serie, ma non sarebbe in pericolo di vita.

L’episodio è avvenuto domenica sera nella località salentina, dove il gruppo di ragazzi stava trascorrendo alcune ore insieme. Secondo quanto denunciato dalla famiglia della vittima, il diverbio sarebbe degenerato fino all’aggressione con il cane, che sarebbe stato lasciato andare contro la 13enne.

La Procura per i minorenni di Lecce ha aperto un fascicolo e, sulla base dell’esposto presentato dal legale della famiglia, valuta l’ipotesi di tentato omicidio nei confronti delle due sorelle.

Porto Cesareo, 13enne aggredita da un rottweiler dopo una lite

Il punto centrale dell’indagine riguarda la dinamica dell’attacco. Gli inquirenti dovranno chiarire se il cane sia stato effettivamente incitato contro la ragazza o se l’aggressione sia avvenuta in altro modo.

La ferita riportata dalla minore è stata descritta come profonda, nella zona tra tibia e polpaccio. Alcuni ragazzi presenti avrebbero ripreso la scena con gli smartphone. I video, secondo quanto emerso, saranno acquisiti e analizzati dagli investigatori.

Durante l’aggressione, le due sorelle avrebbero continuato a insultare la vittima. Anche questo aspetto sarà verificato attraverso le testimonianze e il materiale video.

L’esposto contro i genitori e il nodo della custodia del cane

Oltre alla denuncia contro le due minorenni, è stato presentato un secondo esposto nei confronti dei genitori. Al centro c’è la presunta omessa custodia dell’animale.

Secondo la famiglia della 13enne, un cane di grossa taglia non avrebbe dovuto essere gestito da minori senza un controllo adeguato, soprattutto in un luogo pubblico e in orario serale.

Il rottweiler, nella ricostruzione contenuta nell’esposto, sarebbe stato usato come uno strumento offensivo. Sarà la magistratura a stabilire eventuali responsabilità e a valutare la corretta qualificazione dei fatti.

Nei prossimi giorni saranno ascoltati i testimoni presenti. L’obiettivo è ricostruire con precisione cosa sia accaduto prima, durante e dopo l’attacco.

La 13enne resta affidata alle cure dei medici. La famiglia chiede che venga fatta piena chiarezza su una vicenda che ha provocato forte preoccupazione nella comunità locale.

Redazione Pugliapress

PugliaPress Quotidiano cartaceo e online dal 7 dicembre del 2000 redazione@pugliapress.it direttore@pugliapress.it

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