Torre Guaceto, via l’ex distaccamento dell’Aeronautica: finanziato il progetto Repair

La Regione Puglia ha finanziato il progetto Repair per Torre Guaceto. Il Consorzio di Gestione abbatterà l’ex postazione dell’Aeronautica a Punta Penna Grossa. L’obiettivo è ripristinare la naturalità della fascia costiera. Il piano dell’ente ha ottenuto il punteggio più alto tra le proposte valutate.
L’intervento punta anche a restituire la spiaggia alla fruizione pubblica. E a ridare continuità al paesaggio della riserva.
Perché l’area è diventata fragile
La struttura militare è stata costruita intorno agli anni ’70. Si trova nella fascia di costa all’estremo nord dell’Area Marina Protetta di Torre Guaceto. L’area protetta è stata istituita nel 1991. Nel tempo, la presenza delle opere ha alterato il sistema dunale.
Sono state realizzate anche difese costiere. Parliamo di una scogliera di massi calcarei e di blocchi di calcestruzzo. Secondo la ricostruzione del Consorzio, queste opere non hanno fermato il problema. La spiaggia ha subito una forte erosione.
Oggi la linea di riva è molto vicina alle strutture esistenti. Questo aumenta la vulnerabilità del sito. Mare e vento incidono di più. La fascia costiera risulta quindi più esposta.
Un tratto di costa senza habitat e con nidi di Caretta caretta
Dal punto di vista ecologico, l’area viene descritta come impoverita. Mancano vegetazione e habitat tipici del sistema dunale della riserva. È un segnale chiaro. Il ripristino è considerato necessario.
C’è anche un altro elemento. Il sito è interessato dalla nidificazione della tartaruga marina Caretta caretta. Questo rende ancora più importante la rinaturalizzazione. Serve un ambiente costiero stabile e adatto.
Cosa prevede il progetto Repair a Torre Guaceto
Con il progetto Repair, il Consorzio eliminerà le infrastrutture dismesse. Saranno rimossi anche i detrattori paesaggistici. Una volta sgombrata l’area, partiranno le azioni di recupero. L’obiettivo è ristabilire le dinamiche ecologiche originarie.
Il piano mira a rafforzare i cicli naturali. Si parla di suolo, acqua e biodiversità. Il traguardo è una fascia costiera più continua e più naturale. Anche la qualità percettiva della riserva dovrebbe migliorare.
Il ripristino del cordone dunale è uno dei punti centrali. Avverrà con accumuli compattati di foglie di posidonia spiaggiate. È prevista anche la piantumazione di ginepri. Sono interventi pensati per ricostruire le condizioni del sistema dunale.
Il finanziamento regionale e i prossimi passaggi
Il Consorzio ha candidato il progetto all’Avviso pubblico per la riqualificazione ecologica della fascia costiera. La misura è legata al PR Puglia FESR-FSE+ 2021-2027. Rientra nell’Azione 2.13, sub Azione 2.13.1.
Nelle ultime ore il Dipartimento Ambiente, Paesaggio e Qualità Urbana della Regione Puglia ha disposto l’ammissione a finanziamento. Il progetto Repair ha ottenuto il punteggio più alto rispetto alle altre proposte. Ora partiranno le procedure amministrative. Saranno quelle che porteranno ai lavori.
Il sostegno dell’Aeronautica Militare
Un passaggio decisivo è stato il confronto con lo Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare. Il Consorzio ha presentato la proposta di rinaturalizzazione. Dopo l’ascolto, è arrivata la disponibilità dell’area all’ente. È il primo passo per avviare l’intervento.
Il presidente del Consorzio, Rocky Malatesta, parla di svolta per la riserva. Ringrazia l’Aeronautica Militare per il sostegno. Cita anche la Regione Puglia e gli esperti che hanno elaborato la proposta. L’obiettivo, ribadisce, è restituire la spiaggia alla natura. E renderla fruibile per cittadini e visitatori.
Cosa cambia per chi visita Torre Guaceto
Per Torre Guaceto si apre una fase operativa. Il focus è su erosione e recupero del sistema dunale. Se l’iter procederà senza intoppi, l’area potrà tornare più naturale. E anche più accessibile. È un passo che incide sulla tutela della riserva. E sulla qualità dell’esperienza di chi la frequenta.
PugliaPress
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