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Mastectomia preventiva senza cicatrici sul seno: nuova tecnica operativa usata nel Policlinico di Bari

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Una metodica interventistica innovativa, capace di asportare il tessuto mammario per le donne affette da una mutazione genetica, e quindi a rischio concreto di sviluppare un tumore alla mammella, senza tuttavia lasciare segni sull’epidermide nella parte corrispondente.

Questo è il risultato ottenuto presso il Policlinico di Bari da parte della dottoressa Angela Gurrado, dell’equipe dell’unità operativa di Chirurgia Generale universitaria “V. Bonomo”, diretta dal professor Mario Testini, che ha sottoposto a mastectomia bilaterale preventiva una donna portatrice di una mutazione genetica denominata Brca, che implica un probabile sviluppo della neoplasia del seno, fra le più letali nelle donne a quella delle ovaie.

Le ghiandole mammarie sono state asportate, però, ed è qui la novità, già praticata in altri centri specializzati, senza incidere i seni, bensì il tessuto epidermico delle ascelle, con tecnica endoscopica videoassistita, col risultato di non lasciare in eredità alla paziente le cicatrici su una parte tanto importante per l’estetica femminile.

Inoltre, nel corso della stessa operazione, il chirurgo plastico ha potuto inserire le protesi ricostruttive del tessuto mammario asportato. Un successo significativo dato dall’integrazione fra medicina diagnostica predittiva e innovazione delle tecniche chirurgiche.

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