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Red Bull Cliff Diving 2026, Polignano torna decisiva nel calendario mondiale

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Sei tappe tra Asia, Europa e Nord America per la 17ª stagione della World Series. In Puglia appuntamento dal 25 al 27 settembre.

La Red Bull Cliff Diving World Series 2026 riparte con un calendario che punta su nuovi scenari e su una stagione destinata a pesare molto nella corsa al titolo. Il circuito dei tuffi dalle grandi altezze scatterà a maggio da Bali e si chiuderà, salvo conferme definitive, a novembre a Muscat, passando anche da Polignano a Mare, che si prepara ancora una volta a essere uno dei passaggi chiave dell’annata.

La 17ª edizione della competizione mette insieme sei tappe e un mix di località storiche e nuovi ingressi. L’apertura è fissata dal 20 al 23 maggio in Indonesia, al debutto assoluto nel circuito. Per Bali è previsto un doppio scenario: le qualificazioni nell’area della Kroya Waterfall e le finali nella cornice di Kelingking Beach, una delle immagini più riconoscibili dell’isola. La tappa inaugurale segna subito la linea scelta per il 2026: ambientazioni differenti, soluzioni tecniche nuove e margini di errore ridotti al minimo.

Dopo Bali il circuito si sposterà negli Stati Uniti, a St. Petersburg in Florida, il 5 e 6 giugno, altra sede nuova per la World Series. Il 27 giugno sarà poi il turno di Copenaghen, con il ritorno della piattaforma montata sull’Opera House, una formula già utilizzata in passato e legata a uno dei passaggi più riconoscibili del campionato. La seconda parte della stagione porterà invece gli atleti a Mostar, in Bosnia-Erzegovina, tra il 31 luglio e il 1° agosto, quindi in Italia dal 25 al 27 settembre e infine in Oman dal 12 al 14 novembre, con l’ultimo appuntamento indicato come soggetto a riconferma.

Red Bull Cliff Diving 2026, perché Polignano resta una tappa centrale

Nel calendario della Red Bull Cliff Diving 2026, Polignano a Mare mantiene un peso speciale. La località pugliese è da anni una delle sedi simbolo della World Series e continua a essere tra le più attese da pubblico, atleti e organizzatori. Le scogliere a picco sull’Adriatico, la conformazione naturale del centro storico e la visuale aperta sulla lama rendono la tappa italiana una delle più riconoscibili dell’intero circuito. Red Bull la considera da tempo uno dei luoghi più iconici del campionato, capace di richiamare migliaia di spettatori e di offrire un contesto tecnico e scenografico unico.

Per l’edizione 2026, l’appuntamento pugliese arriva nella parte finale della stagione. Un dettaglio che può incidere molto sulla classifica generale, perché a quel punto del campionato ogni errore pesa di più e la pressione cresce. Non è quindi soltanto una tappa spettacolare: può diventare uno snodo diretto nella corsa al trofeo King Kahekili, assegnato ai vincitori della stagione.

I protagonisti e la corsa al titolo

Il circuito 2026 si presenterà con 16 atleti fissi, otto donne e otto uomini, ai quali si aggiungeranno wildcard selezionate di volta in volta. Tra i nomi già indicati compaiono, nel settore femminile, Rhiannan Iffland, Molly Carlson, Kaylea Arnett e Lisa Faulkner; tra gli uomini Gary Hunt, Constantin Popovici, Catalin Preda, Jonathan Paredes e David Colturi. Si tratta di un gruppo che unisce profili affermati e atleti ormai stabilmente inseriti ai vertici della disciplina.

Il calendario completo prevede quindi Bali, St. Petersburg, Copenaghen, Mostar, Polignano a Mare e Muscat. Per la Puglia è una conferma importante: il cliff diving mondiale torna in uno dei suoi teatri più forti e lo fa in un momento della stagione che potrebbe rivelarsi decisivo per il titolo

Redazione Pugliapress

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