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Polizia di Stato in corsia a Bari, uova di Pasqua ai piccoli pazienti

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Il Questore Annino Gargano e i Falchi della Squadra Mobile hanno incontrato i bambini del Policlinico e del Giovanni XXIII. Presenti anche Sanguedolce, Calabrese e il sindaco Leccese.

Un gesto semplice, ma carico di significato, per portare un momento di serenità ai bambini ricoverati. In vista della Pasqua, la Polizia di Stato in corsia a Bari ha incontrato i piccoli pazienti del Policlinico e dell’Ospedale Pediatrico Giovanni XXIII per la consegna delle uova di Pasqua.

L’iniziativa ha coinvolto in particolare il Questore di Bari, Annino Gargano, e i Falchi della Squadra Mobile, che hanno fatto visita ai reparti pediatrici vivendo da vicino un momento di forte partecipazione umana. La distribuzione delle uova ha regalato ai bambini e alle loro famiglie una pausa diversa dalla quotidianità dell’ospedale, fatta di cure, attese e preoccupazioni.

Nei corridoi e nelle stanze del Giovanni XXIII, l’incontro si è trasformato in un’occasione di vicinanza concreta. I poliziotti hanno consegnato i doni ai piccoli ricoverati, ricevendo in cambio sorrisi, curiosità e una risposta spontanea che ha dato valore all’intera visita. Per chi opera ogni giorno sul territorio in contesti spesso difficili, entrare in ospedale per un gesto di attenzione verso i più fragili ha assunto un significato particolare.

Polizia di Stato in corsia a Bari, il valore dell’iniziativa

La presenza delle forze dell’ordine in un contesto come quello ospedaliero ha mostrato un volto diverso del servizio alla collettività. Non solo sicurezza e controllo del territorio, ma anche prossimità, ascolto e partecipazione nei luoghi dove la fragilità si tocca con mano. In questo senso, la visita pasquale ha voluto offrire un segnale preciso: le istituzioni possono essere presenti anche nei momenti più delicati della vita delle famiglie.

Accanto al Questore e agli agenti della Squadra Mobile erano presenti il direttore generale del Policlinico di Bari, Antonio Sanguedolce, e il responsabile dell’Ospedaletto Giovanni XXIII, Giuseppe Calabrese. Ha preso parte all’iniziativa anche il sindaco di Bari, Vito Leccese, impegnato contestualmente in un analogo momento di vicinanza.

Un gesto per i bambini ricoverati al Giovanni XXIII e al Policlinico

Per i piccoli pazienti, ricevere un uovo di Pasqua non significa soltanto avere un dono. In ospedale, soprattutto durante le festività, ogni attenzione in più può alleggerire il peso del ricovero e spezzare, almeno per qualche minuto, la routine imposta dalle cure. È questo il senso più concreto dell’iniziativa promossa dalla Polizia di Stato a Bari: entrare in corsia con discrezione, portando un segnale di presenza e umanità.

L’incontro ha confermato quanto anche un gesto simbolico possa avere un impatto reale, soprattutto quando riguarda i bambini. Le festività, vissute lontano da casa, possono essere un momento ancora più complesso per chi è ricoverato. Per questo iniziative di questo tipo assumono un valore che va oltre la cerimonia.

La visita pasquale al Policlinico e al Giovanni XXIII lascia così il segno non per la dimensione dell’evento, ma per il messaggio che consegna: la comunità si costruisce anche con atti di attenzione concreta verso chi attraversa una fase difficile. E in un reparto pediatrico, un sorriso in più conta spesso più di molte parole.

Redazione Pugliapress

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