Due ulivi per l’Ospedale Papa Francesco di Ostuni: il gesto che parla alla comunità

Due ulivi all’Ospedale Papa Francesco di Ostuni diventano il simbolo di un messaggio che va oltre il gesto formale. La donazione di due alberi di ulivo, cultivar Leccino, segna infatti un momento dal forte valore umano per la struttura sanitaria, rafforzando il legame tra cura, accoglienza e speranza.
L’iniziativa porta la firma del direttore generale della Asl Brindisi, Maurizio De Nuccio, e del dirigente responsabile della UOSD Informazione e Comunicazione istituzionale, Giacomo Dachille. In un tempo attraversato da fragilità e tensioni, i due ulivi rappresentano un segno concreto di fiducia nel futuro e di vicinanza a chi vive ogni giorno l’ospedale, dai pazienti agli operatori sanitari, fino ai familiari.
Due ulivi all’Ospedale Papa Francesco di Ostuni, il valore del gesto
Non è casuale che questo simbolo trovi spazio proprio nell’ospedale intitolato a Papa Francesco. Il Pontefice è riconosciuto nel mondo come una delle voci più autorevoli nel richiamo alla pace, al dialogo e alla fratellanza. Per questo i due ulivi assumono un significato ancora più profondo: non sono semplici elementi decorativi, ma segni vivi di resilienza, rinascita e cura reciproca.
L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio dedicato al miglioramento del benessere complessivo degli ambienti ospedalieri. Alla cerimonia hanno partecipato anche il direttore medico di presidio Francesco Lisena, la dirigente amministrativa Ada Putignano e l’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Ostuni Angelo Brescia.
Il gesto lancia un messaggio chiaro all’intera comunità: anche uno spazio sanitario può diventare luogo di valori condivisi, dove la cura passa non solo attraverso i servizi, ma anche attraverso i simboli, le emozioni e il senso di umanità. Quei due ulivi, radicati nella terra e protesi verso il futuro, racconteranno ogni giorno una speranza destinata a durare nel tempo.

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