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Mercato contadino in ospedale: Bari, al Policlinico la sfida all’obesità

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BARI – Il mercato contadino in ospedale arriva per la prima volta in Puglia. La sede scelta è il Policlinico di Bari – Ospedale Giovanni XXIII. Il 4 marzo, nella Giornata Mondiale dell’Obesità, si è svolto “Il Mercato Contadino Campagna Amica per la Salute”. L’obiettivo è semplice: portare prevenzione e scelte sane nel luogo della cura.

In Puglia il tema è urgente. Oltre la metà della popolazione regionale è in sovrappeso. Secondo i dati ISTAT sul benessere equo e sostenibile, il 51,1% è in condizione di eccesso ponderale o obesità. Coldiretti Puglia segnala anche un aumento del consumo di alimenti ultra-formulati tra i giovani. Il trend riguarda soprattutto la fascia 5-30 anni.

Coldiretti e Campagna Amica della Puglia, con la Fondazione Aletheia, hanno organizzato l’iniziativa. Hanno portato in ospedale uno spazio di prevenzione concreta. I protagonisti sono stati prodotti freschi del territorio. Prodotti tracciabili. E soprattutto non ultra-formulati.

Nel Policlinico, il mercato contadino in ospedale ha proposto alimenti stagionali da aziende agricole pugliesi. L’offerta ha valorizzato biodiversità e filiere regionali. In esposizione c’erano pane di Altamura DOP, taralli e tozzapane. Poi formaggi freschi come mozzarelle, burrate e ricotta. Presenti anche formaggi stagionati. Non sono mancati frutta e verdure con i sigilli della biodiversità.

Tra i banchi si trovavano anche olio extravergine di oliva e mandorle. C’era la crema di mandorle, anche con carrube senza zuccheri per i diabetici. Completavano la scelta sottoli, marmellate, fiori e piante.

Portare cibo sano in ospedale rende più concreto un messaggio. L’alimentazione incide sulla prevenzione delle patologie croniche. A partire dall’obesità. Per pazienti, visitatori e famiglie, il mercato ha offerto un’occasione pratica. Ha aiutato a trasformare le informazioni in scelte quotidiane.

Mercato contadino in ospedale, i numeri dell’obesità in Italia e in Puglia

I dati nazionali descrivono un fenomeno in crescita. Negli ultimi 25 anni, l’obesità in Italia è aumentata del 39%. È passata dall’8,5% al 12% della popolazione adulta. Significa quasi 6 milioni di persone. I nuovi casi sono circa 2 milioni. Lo indica la Fondazione Aletheia.

Secondo le stime, l’obesità pesa anche sui conti pubblici. Impegna il 9% della spesa sanitaria nazionale. Può ridurre il PIL del 2,8%. In media sono circa 289 euro a cittadino. Anche questi dati arrivano da Aletheia.

In Puglia la preoccupazione riguarda anche i più piccoli. Il 14,8% dei bambini è obeso. Il 21% risulta in sovrappeso. Coldiretti Puglia attribuisce il rischio a modelli di consumo sbagliati. E chiede un cambio di rotta.

Tra le proposte c’è più educazione alimentare a scuola. C’è anche una revisione delle mense scolastiche. L’obiettivo è avvicinarle ai principi della Dieta mediterranea. Coldiretti Puglia ricorda inoltre un dato critico: un genitore su quattro boccia la qualità dei pasti nelle mense pubbliche.

Mense scolastiche, il protocollo con ANCI per ridurre ultra-formulati e glifosate

In questa direzione va il protocollo tra Coldiretti Puglia e ANCI della Puglia. L’intesa punta a qualificare mense scolastiche e mense collettive dei Comuni. Mira a ridurre i cibi ultra-formulati nei menù. E chiede prodotti senza glifosate.

Il protocollo spinge anche su cibi locali e a km 0. Vuole meno passaggi intermedi. E chiede capitolati con frutta e verdura stagionali e del territorio. Inoltre prevede prodotti “glifosato free”.

Nel mirino finiscono merendine, bevande gassate e snack salati. Sono prodotti che spesso contengono molti additivi. Tra questi ci sono coloranti e dolcificanti artificiali. Coldiretti Puglia richiama il tema dell’“effetto cocktail”. È l’assimilazione ripetuta di additivi durante la giornata. Secondo l’associazione, questo rischio può indebolire modelli alimentari sani. Tra questi c’è la Dieta Mediterranea.

Il mercato contadino in ospedale del Policlinico di Bari rilancia una linea chiara. La prevenzione parte da regole semplici. Serve un’alimentazione equilibrata. Serve attività fisica costante. Sono scelte che riducono il rischio di malattie cardiocircolatorie, diabete e ipertensione. Aiutano anche a limitare infarto e alcune forme di cancro.

Redazione Pugliapress

PugliaPress Quotidiano cartaceo e online dal 7 dicembre del 2000 redazione@pugliapress.it direttore@pugliapress.it

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