Oleoturismo in Puglia, settore in crescita secondo Coldiretti

L’oleoturismo in Puglia è un settore in crescita. A confermarlo è Coldiretti Puglia, che evidenzia come la regione sia sempre più centrale nel turismo legato all’olio extravergine di oliva. Degustazioni guidate, visite ai frantoi storici e percorsi tra ulivi secolari attirano un pubblico attento alla qualità e all’autenticità.
Secondo i dati del secondo Rapporto sul Turismo dell’Olio, la partecipazione alle esperienze legate all’extravergine è aumentata in modo significativo negli ultimi anni. Cresce l’interesse per attività immersive. I visitatori vogliono conoscere le varietà locali, le tecniche di produzione e la storia dell’olio pugliese. Molti scelgono anche cene in uliveto, eventi culturali e formule come l’adozione simbolica di un albero.
L’oleoturismo è riconosciuto come attività agricola connessa quando viene svolta dagli imprenditori del settore. Comprende formazione, informazione, visite guidate e degustazioni. Rappresenta una leva economica importante per il territorio.
La Puglia può contare su oltre 370mila ettari di uliveti e circa 60 milioni di alberi. Un patrimonio unico che sostiene una produzione di grande valore e cinque DOP riconosciute, oltre all’IGP Olio di Puglia.
In questo scenario, l’olio non è solo un prodotto alimentare. Diventa esperienza culturale, identità e attrattore turistico. Un’opportunità concreta per rafforzare la filiera olivicola e valorizzare il territorio.
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