Giacenze vino Puglia: 7,1 milioni di ettolitri nel report ICQRF

BARI – Le giacenze vino Puglia confermano il peso della regione nel comparto vitivinicolo nazionale. Secondo l’ultimo report “Cantina Italia” dell’ICQRF (Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari), basato sui dati dei registri telematici del vino, in Puglia risultano 7.126.436 ettolitri di vino in giacenza, un valore che colloca la regione al secondo posto in Italia per stock complessivo.
Giacenze vino Puglia: cosa indica il report “Cantina Italia”
Il documento ICQRF fotografa le quantità presenti in cantina alla data di rilevazione e offre una panoramica utile sulle scorte. Nel quadro nazionale, il report segnala giacenze complessive in Italia pari a 60,9 milioni di ettolitri di vino e 6,4 milioni di ettolitri di mosti.
DOP e IGP: circa il 65,5% delle giacenze regionali
Dai dati regionali emerge una forte incidenza dei vini a Indicazione Geografica. In Puglia, le giacenze includono vini DOP e vini IGP per un totale che corrisponde a circa il 65,5% dello stock regionale (calcolo su valori del report ICQRF). È un elemento che rafforza l’immagine di una produzione legata a territori e disciplinari.
Mosti: Puglia prima in Italia con il 46,8% del totale
Il report segnala inoltre un dato rilevante sui mosti: la Puglia detiene il 46,8% del totale nazionale, risultando prima in Italia per questa voce. Il primato conferma la centralità della regione nella fase produttiva e di trasformazione.
Coldiretti Puglia: “ora giusto reddito ai viticoltori”
Sulla base dei numeri di “Cantina Italia”, Coldiretti Puglia richiama l’attenzione sul tema della remunerazione lungo la filiera. In una nota, l’organizzazione sottolinea che la forza produttiva regionale dovrebbe tradursi in condizioni di mercato più eque per le aziende agricole e per i viticoltori.
Perché le giacenze non bastano a spiegare prezzi e margini
È importante precisare che le giacenze vino Puglia descrivono lo stock in cantina e non rappresentano, da sole, un indicatore diretto di redditività. Su prezzi e margini incidono anche costi di produzione, contratti di filiera, dinamiche commerciali e domanda di mercato.
Il contesto europeo e le regole in evoluzione
Coldiretti evidenzia anche l’attenzione alle misure europee dedicate al vino, con l’obiettivo di rendere più trasparente il mercato e più chiara l’informazione al consumatore. L’attenzione ora è sulle ricadute concrete per le imprese, in termini di strumenti e risorse disponibili.
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